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19 Luglio 2024

Il sindaco Salvetti con la pergamena ricevuta dall'Unesco (foto fornita da Simini)

Un riconoscimento per il Cisternone dal club Unesco al Comune di Livorno


(Angela Simini) Livorno, 2 aprile 2022 – Prosegue l’opera di ricerca e valorizzazione dei monumenti più significativi della nostra città e della sua provincia da parte del Club per l’Unesco di Livorno, con modalità e motivazioni diverse, come abbiamo visto per la Fortezza Vecchia, candidata al Concorso “La fabbrica nel Paesaggio” del 2014, anno quando il club era stato appena fondato. Questa volta il Cisternone, per la sua imponente struttura neoclassica e per l’importanza della sua funzione, si è aggiudicato il riconoscimento alla candidatura al Concorso “La Fabbrica nel Paesaggio”, indetto dal Club per l’Unesco Foligno e Valli del Clitunno, su segnalazione dei vertici del Club per l’Unesco di Livorno: la presidente Rossella Chelini e la presidente onoraria Margherita Mazzelli.

L’ambito riconoscimento è stato consegnato al Sindaco Luca Salvetti da Teresa Gualtieri e Maria Paola Azzario, rispettivamente presidente e pres. onoraria Ficlu (Federazione Italiana Centri e Club per l’Unesco), alla presenza di Stefano Taddia, presidente Asa, di Gabriella Righi, ideatrice del Concorso “La Fabbrica nel Paesaggio” e di Vittorio Gasparrini, presidente del Centro per l’Unesco di Firenze, durante una toccante cerimonia, programmata già nel 2021, ma slittata a causa della pandemia ed effettuata proprio durane le celebrazioni della Giornata Nazionale dell’Acqua, che cade il 22 marzo.

E’ stata questa una grande occasione per apprezzare e recuperare il fascino e la storia di questo monumento, progettato da Pasquale Poccianti e costruito tra il 1829 e il 1842 al termine

dell’Acquedotto Leopoldino, per raccogliere e distribuire alla città le acque provenienti dalle Sorgenti di Colognole, spalmato dunque su vasto tratto di territorio. Il Cisternone, unico per ampiezza e lunghezza , associa la funzionalità del servizio ai cittadini alla bellezza del porticato, dell’ampio frontone a semicerchio, della suggestiva vasca, in sintonia pertanto con la trasversalità del concorso.

“E’ l’emblema della nostra città e della nostra attività, che punta alla valorizzazione e alla salvaguardia dei nostri impianti e monumenti, in collaborazione con le istituzioni ” – così la presidente Rossella Chelini ha aperto la cerimonia.

La parola al sindaco Salvetti che ha ringraziato il Club livornese, la cui attività ha assicurato alla città una valorizzazione costante fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 2014.

Quindi Salvetti ha percorso un suggestivo cammino delle vie d’acqua di Livorno, citando il progetto di recupero della Sala della Mescita delle Terme del Corallo, che costerà due milioni di euro, Piazza della Repubblica, il più grande ponte d’Europa, i Fossi Medicei, il Cisternone o Gran Conserva e i suoi due piani, per lo più sconosciuti, che ne fanno un monumento paragonabile a quello di Istanbul.

Altri interventi hanno evidenziato, oltre alla funzionalità, l’eleganza e la modernità degli impianti risalenti al 1842, concepiti con acume e lungimiranza.

Si aggiunga anche un esplicito riconoscimento dell’attività svolta dal Club di Livorno per l’Unesco, le cui presidenti Margherita Mazzelli e Rossella Chelini ne hanno fatto uno dei più propositivi di Italia.

Al termine i presenti sono stati guidati all’interno del colossale impianto, dove si può godere della stupenda vasca riempita d’acqua, resa ancor più suggestiva dagli archi del Poccianti, che ne rimandano una visione dantesca.

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