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domenica 22 ottobre 2017

Unicoop Tirreno: Porta a Terra ridimensionata, sviluppa Parco Levante


Livorno, 7 ottobre. Si sta acutizzando il confronto tra sindacati e Unicoop Tirreno. Sul piano aziendale del prossimo anno si stanno valutando nuove situazioni: una ristrutturazione, vero e proprio ridimensionamento dell’Ipercoop di Porta a Terra, l’ampliamento dell’Unicoop del Parco Levante e un’ipotesi di nuova apertura di supermercato medio nella zona a nord, peraltro già superaffollata di centri commerciali di vario genere. Intanto la Filcams CGIL dei territori di Livorno e Grosseto, ha proclamato lo stato di agitazione, ha convocato i delegati per un attivo, da cui è emersa la necessità di una campagna a tappeto di assemblee per discutere di iniziative di mobilitazione.
“L’ultimo incontro tra la nuova dirigenza di UniCoop e i sindacati si è conclusa con una fumata nera ed è stato talmente negativo da portare, unitariamente, le categorie dei sindacati confederali a proclamare a livello nazionale lo stato di agitazione”. E’ il primo duro commento dei rappresentanti del personale.
Un livello di scontro che si era visto soltanto agli albori della vertenza quando, nell’incertezza, l’azienda poneva in essere azioni unilaterali, particolarmente nella rete vendita. Da quel momento erano stati fatti molti passi avanti e l’apertura di un confronto aveva portato alla firma di un accordo quadro, che le parti sindacali consideravano la riapertura di corrette relazioni.
Il cammino comune, purtroppo, ha avuto vita breve “Il calendario degli incontri di verifica sull’andamento dell’accordo e sulla corretta applicazione degli ammortizzatori – sottonea la Filcams, per voce dei segretari generali Fraddanni e Stacchini – è saltato quasi immediatamente e sono state attuate delle iniziative aziendali assolutamente non previste dall’accordo sottoscritto il 9 maggio”
Terziarizzazione della logistica e delle pescherie, la repentina chiusura del negozio in via Frank di Livorno e l’annuncio del ridimensionamento dell’IperCoop di Livorno, sono soltanto alcuni degli elementi che hanno rialzato la tensione “A questi atti, di cui la terziarizzazione in regime di ammortizzazione sociale è l’esempio più grave – proseguono i segretari – si aggiunge la voce insistente della disdetta dei servizi di Sistemi Integrati, società che si occupa della manutenzione dove lavorano circa 10 persone”.
Se quella di Sistemi Integrati è ancora una voce che deve essere confermata, la terziarizzazione della logistica sembra già all’orizzonte, mentre la terziarizzazione delle pescherie nel Lazio è già realtà “Rispetto a questa situazione – sottolinea la Filcams – abbiamo ritenuto doveroso proclamare lo stato di agitazione a cui seguiranno le assemblee, sui territori di Livorno e Grosseto, ci auguriamo unitarie, per informare i lavoratori della situazione che va precipitando”.
“Presto sarà convocato un attivo dei delegati nazionale per fare il punto della vertenza e discutere delle proposte di mobilitazione emerse durante le assemblee – concludono i segretari – mentre i segretari nazionali stanno già lavorando per ottenere un nuovo incontro con la dirigenza di UniCoop Tirreno”.

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