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martedì 18 settembre 2018

Vendemmia all’Elba, buoni i risultati nonostante i danni della peronospora


(Stefano Bramanti) Portoferraio, 9 settembre – Vendemmia 2018 avviata all’Elba da alcuni giorni e i viticoltori paiono generalmente soddisfatti per un’annata che pare dare buoni risultati, anche se la raccolta sarà inferiore come quantità. Soddisfatti anche per il fatto che la natura ha scongiurato il ripetersi di forti siccità, come era avvenuto negli anni scorsi. Di conseguenza ci sono stati minori attacchi alle vigne da parte dei cinghiali, i quali hanno trovato da bere senza fare incursioni nelle vigne, dove lo scorso anno si rifornivano di grappoli d’ uva provocando danni fisici ed economici. Però un aspetto negativo c’è: la peronospora si è sviluppata in alcune aziende agricole, per casi di eccessiva umidità ambientale dovuta alla piogge in varie stagioni.

Abbiamo quindi sentito alcuni dei maggiori esperti sull’isola del settore vitivinicolo, come l’agronomo Italo Sapere dell’azienda Sapereta, presente nella pianura che precede il bivio di Mola, noto personaggio impegnato anche, presso la sua fattoria, nello sviluppo di un museo delle attività agricole elbane; una raccolta storica degli strumenti dei vecchi mestieri dove è possibile ritrovare i macchinari e gli utensili utilizzati dai nostri nonni. Dal 2003 la raccolta è compresa nel Censimento delle Collezioni Scientifiche in Toscana. Poi è stato sentito Antonio Arrighi, che è pure a capo dei sommelier isolani ed è titolare della tenuta omonima posta nella periferia di Porto Azzurro. Infine Francesco Ederle de Le Ripalte di Capoliveri una delle più rinomate e Giuliano Grazzini della Galea di Marina di Campo, viticoltore quest’ultimo che produce esclusivamente il famoso Aleatico Docg, ma avvia anche la produzione di olio evo con 600 olivi.

“Ho avviato la raccolta delle uve bianche che vanno a maturazione prima, come il Chardonnay e le altre tipologie sono ormai a fine maturazione- ci ha detto Sapere- Quest’anno nella primavera e anche in altri periodi ci sono state piogge ed è stata evitata la grande siccità, ma per le nostre esigenze la quantità di acqua è stata appena sufficiente. L’annata si presenta buona anche se varie aziende hanno avuto problemi per la diffusione in vigna della peronospora, una malattia trofica causata da un agente patogeno fungino che viene favorita dal clima caldo umido, dovuto appunto ad abbondanti piogge e ciò porta in generale ad una minore produzione vinicola. Del resto dopo le stress avuto dalla vite lo scorso anno per la siccità, la pianta si regola da sola facendo nascere minori gemme e quindi si hanno minori grappoli”. E Arrighi ha iniziato col Moscato. “Si -dice- è stata la prima tranche di vendemmia e poi avvio la raccolta del Viognier, del Chardonnay e ci dedicheremo al Vermentino. Molto bella l’uva che vedo in vigna, anche se in quantità minore e quest’anno avrò la raccolta del mio nuovo vigneto di Syrah ed essendo la prima volta dovrà alleggerire le piante togliendo dei grappoli. I raid dei cinghiali sono molto calati ma in ogni caso mi sono premunito: con una spesa di circa 1500 euro ho provveduto a mettere recinzioni con filo elettrico intorno alle vigne per vari chilometri di filo elettrico con 3 giorni di lavoro e ci sono volute 5 batterie. Siamo in difficoltà da anni per via degli ungulati e la regione toscana pare dimenticare tale piaga dichiarando l’Elba vocata alla presenza di tali animali introdotti negli anni sessanta dal Comitato Provinciale della Caccia”. E Arrighi è ormai famoso in Italia per il suo trekking in vigna che organizza per i visitatori ed anche a vendemmia avviata sono numerose le persone che vistano la fattoria raggiungendo il percorso ad hoc, dotato di soste in gazebo e assaggi: un vero successo. E infine Giuliano Grazzini de La Galea fa notare che “Rispetto agli anni scorsi il cinghiale trova qualcosa di più fresco nella macchia per le piogge avvenute e quindi è meno propenso ad attaccarsi a grappoli”. Mentre Ederle de Le Ripalte dice: “La vendemmia sta procedendo regolarmente; e promette riconfermare i numeri dello scorso anno. E’ stata un po’ anticipata e ci impone a raccolta serrata. I cinghiali sono sempre presenti nonostante le barriere difensive. C’è stata presenza di un po’ di marciumi, ma nulla di significante sono dovuti alle piogge e quindi all’umidità di questa strana estate”.

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