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30 Settembre 2020

Vertenza Unicoop Tirreno: la Regione convoca l’azienda


Firenze, 6 novembre. La vertenza Unicoop Tirreno è giunta ad un passo dalla rottura definitiva con i sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil nazionali e locali, dopo gli ultimi contatti tra le parti, e la Regione ha deciso di incontrare i vertici aziendali, insieme ai rappresentanti dell’associazione di imprese che li rappresenta e agli enti locali. La decisione è scaturita dall’incontro convocato oggi dal consigliere del presidente Rossi per i problemi del lavoro Gianfranco Simoncini e al quale hanno partecipato le organizzazioni sindacali di categoria e il sindaco di Piombino Massimo Giuliani.
Le organizzazioni sindacali hanno manifestato una forte preoccupazione per le prospettive della cooperativa, che dà lavoro a circa 2800 persone fra Toscana, Lazio, e Campania. In particolare, i sindacati hanno denunciato il mancato rispetto degli accordi stipulati nel giugno e nel luglio scorsi, per quanto riguarda le procedure sugli ammortizzatori, la riqualificazione dei lavoratori e il ricorso ai licenziamenti al di fuori dei percorsi concordati. Oltre a questo, i sindacati hanno denunciato anche forti incertezze circa l’attuazione del piano industriale sulla base del quale erano stati stipulati gli accordi, sottolineando le difficoltà nelle relazioni sindacali che hanno portato all’attuazione di forme di mobilitazione e di lotta.
Nel corso dell’incontro i sindacati hanno chiesto nuovamente con decisione alla Regione un intervento per salvaguardare la presenza di una realtà importante per l’economia toscana che, oltretutto, è situata in un’area già gravata da situazioni di crisi complessa come quella di Piombino e Livorno. Prendendo atto della richiesta, Simoncini ha comunicato la decisione di convocare l’azienda con l’obiettivo di acquisire tutte le informazioni e favorire l’avvio di un confronto positivo tra le parti che possa assicurare un futuro ad una cooperativa di consumo fra le più importanti a livello regionale e nazionale. La’uspicio è che l’incontro avvenga al più presto e che si possa fare chiarezza sull’intera vicenda, evitando lo sciopero generale proclamato