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26 Settembre 2020

Zagrebelsky a Firenze: “Riforma costituzionale che protegge chi comanda”


Firenze – Il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, tra i sostenitori del No al referendum sulle modifiche alla Costituzione italiana, è intervenuto nella giornata di oggi, venerdì 14 ottobre, a Firenze. Spiegando perché, secondo lui, la proposta di riforma costituzionale è da respingere con fermezza, ha osservato: “E’ una riforma che tende a proteggere la classe dirigente, a evitare disturbi”. E ha spiegato il perché: “I senatori avranno l’immunità. Così, poiché essi saranno scelti tra sindaci e consiglieri regionali, avremo sindaci e consiglieri di Serie A e B, quelli protetti da immunità parlamentare e quelli che non lo saranno”. E ancora: “L’immunità non varrà soltanto per l’attività parlamentare, ma anche per tutto il resto, anche per malversazioni, eventuali attività criminali e via dicendo. Non per essere maliziosi, ma quando si arriverà a decidere chi potrà andare al Senato, questo aspetto offrirà, per così dire, la possibilità di scambi”. Sollecitato nel dare un giudizio sui ricorsi presentati dal presidente emerito della Corte costituzionale, Valerio Onida, sulla formulazione del quesito referendario, ha detto: “Può esserci il rischio di un rinvio del voto sul referendum”. Onida ha presentato due ricorsi, uno al Tar del Lazio e l’altro al Tribunale civile di Milano. Secondo Zagrebelsky, specie quest’ultimo, quello presentato al Tribunale milanese, è “rivolto a sollevare una questione di costituzionalità sulla legge che regola questo tipo di referendum” e “se si solleva una questione di questo tipo, le cose vanno poi alla primavera, conoscendo un po’ i tempi della Corte”. Secondo il costituzionalista i ricorsi di Onida sono “assolutamente fondati”.