Il direttore d'orchestra Beatrice Venezi (foto d'archivio)
La Venezi torna a Livorno, dirigerà il concerto lirico del 3 settembre al Mascagni Festival
1 Settembre 2021
(Marco Ceccarini) Livorno, 1° settembre 2021 – Beatrice Venezi, il direttore direttore d’orchestra che lo scorso anno ha diretto il Mascagni Gala, direttore e non direttora come lei stessa ha detto di voler essere chiamata suscitando un mezzo putiferio (lo disse all’ultimo Festival di Sanremo, ndr), torna nuovamente a Livorno per il Festival internazionale dedicato a Pietro Mascagni. Dopodomani, venerdì 3 settembre, alle 21.30, dirigerà infatti il concerto lirico e sinfonico Da Mascagni a Morricone nello scenario della Terrazza intitolata al grande compositore livornese.
Sul podio dell’Orchestra della Toscana, con il soprano Francesca Maionchi della Mascagni Academy, la Venezi sarà la protagonista e l’interprete di un affascinante itinerario cinematografico in musica, una sorta di viaggio sonoro nelle composizioni più belle e rappresentative della musica per film.
La serata si svilupperà partendo dalla musica di Mascagni, che fu un compositore versatile e prolifico con una spiccata disponibilità a sperimentare, come ben dimostra anche il fatto che le musiche di Mascagni sono state più volte utilizzate dal cinema.
Tra i film più significativi, da menzionare Toro Scatenato di Martin Scorsese in cui le gesta del pugile italo-americano Jake La Motta, interpretato da Robert De Niro, sono scandite da brani tratti da Cavalleria Rusticana, Guglielmo Ratcliff, Silvano od ancora Il Padrino parte III. Saranno proprio questi celeberrimi brani mascagnani ad aprire il concerto che si svilupperà subito dopo con le musiche di Ennio Morricone.
Sarà proposto così un Medley Western con C’era una volta in America, Il Clan dei Siciliani e Nuovo Cinema Paradiso, con gli arrangiamenti di Alessandro Nottoli e Simone Giusti.
Nella seconda parte, invece, ci sarà Ciao Albertone! Omaggio ad Alberto Sordi con le musiche dei suoi film composte da Piero Piccioni, arrangiamento Francesco Parini, e le altrettanto celebri composizioni di Nino Rota, nonché con le indimenticabili sonorità dei film di Federico Fellini, arrangiamento David D’Alesio.
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