L’Unesco ha festeggiato il canto lirico italiano al Museo di Storia naturale
29 Giugno 2025
(Angela Simini) Livorno, 22 giugno- 2024 – In occasione della Giornata Internazionale della Musica, il 21 giugno, il club di Livorno per l’Unesco ha festeggiato la proclamazione del l Canto Lirico Italiano “Patrimonio Immateriale dell’Umanità” nella Sala del Mare presso il Museo di Storia Naturale , in collaborazione con la Fidapa Bpw sezione di Livorno. Al numerosissimo pubblico sono stati porti i saluti da Daniela Armani, vicepresidente Fidapa e dalla presidente del Club per l’Unesco Rossella Bruni Chelini, che ha motivato la scelta dell’Unesco ed ha tracciato la storia della nascita del canto lirico italiano a partire dalle sue origini , cioè dalla Camerata dei Bardi a Firenze nel 1580 circa Si è svolta una cerimonia suggestiva ed emozionante, al cui esito hanno collaborato tanti fattori di valore storico ed artistico della nostra nazione, enucleati dal Presidente della Corale Pietro Mascagni, il Basso-Baritono Paolo Morelli durante la presentazione del concerto che ne è seguito.
L’ultracentenaria Corale Mascagni, nata in origine come Costanza e Concordia sullo scorcio del 1800, ha assunto l’attuale nome in omaggio al compositore livornese ed ha sostenuto il lungo concerto, guidata dalla direttrice Patrizia Freschi, mentre alla pianola ha suonato il Maestro Giorgio Maroni. I soprani Marianna Pace e Francesca Scarpi, il tenore Sergio Dragone, il basso Paolo Morelli hanno cantato come solisti numerosi brani di grande impegno con passione e versatilità.
In apertura il commovente “Dal tuo stellato soglio” dal Mosé di Rossini, quindi arie dall’Elissir d’amore di Donizetti in cui il Morelli, oltre ad una bella voce, ha dato anche un’interpretazione scenica della brillante opera. Giuseppe Verdi l’ha fatta da padrone con una consistente scelta di arie e cori. Si parte con l’esecuzione del famoso “Va, pensiero”, immancabile in questa occasione.
E bisogna fare un elogio alla Corale Mascagni, che, se ha dato prova di fusione delle voci e di sonorità timbriche ricche di sfumature, durante tutto il concerto, in questa circostanza ha unito alla consueta passione una spiccata capacità interpretativa: sonorità calibrate, coloriture come da partitura, fusione delle diverse voci.
Inoltre sono stati eseguiti brani dalla Traviata e dal Macbeth di Verdi. Quindi ha fatto la sua comparsa la Giovane Scuola Verista con Puccini e Mascagni. I solisti sono stati all’altezza della situazione, soprattutto tenendo conto della qualità e quantità dei brani. Il pubblico non ha mai dato segni di stanchezza, anzi alla fine ha chiesto ed ottenuto il bis del Nabucco. Un ricco buffet ha poi concluso una serata preparata con molta cura dagli organizzatori e dallo staff del Museo di Storia Naturale.
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