Un'ambulanza della Svs di Livorno (foto libera da diritti tratta da Wikimedia Commons)
Un malore uccide un giovane livornese al Calambrone
7 Febbraio 2026
(Redazione) Livorno, 7 febbraio 2027 – Tragedia al Calambrone. Poco dopo le 14 di ieri, venerdì 6 febbraio, ha perso la vita il livornese Gioele D’Arco, 32 anni, cresciuto a Livorno ma originario dell’isola di Ponza. Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Svs di via San Giovanni con al seguito un’automedica dell’Asl Toscana Nordovest. Il personale medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso.
Il giovane, che era nato a Latina, si era trasferito con la famiglia a Livorno, dove aveva frequentato le scuole serali presso l’istituto per geometri Buontalenti e dove da adolescente aveva giocato a calcio in alcune squadre squadre cittadine. Fino a un anno e mezzo fa aveva lavorato come operaio all’interporto toscano Vespucci di Guasticce, nell’azienda Ceva Logistics, prima che la società si trasferisse a Perignano, con la conseguenza che lui non ha proseguito il suo impiego. In passato, invece, aveva lavorato nel mondo della ristorazione, in particolare a Ponza, isola a cui era molto legato e dove tornava ogni anno.
La tragedia è avvenuta poco dopo l’ora di pranzo in un’abitazione del Calambrone, che non era la casa in cui risiedeva, che invece è in via Terrazzini, nella zona di piazza della Repubblica, dove la notizia dell’improvviso decesso ha suscitato dolore e commozione.
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