Un corteo della Usb a Livorno
Contro la guerra in sciopero i portuali di mezza Europa, Livorno compresa
5 Febbraio 2026
(Redazione) Livorno, 5 febbraio 2026 – Da Tangeri ad Amburgo, ventuno porti bloccati in tutta Europa contro ogni coinvolgimento nelle guerre. Tra questi, c’è Livorno, dove i lavoratori portuali incroceranno le braccia aderendo allo sciopero proclamato per domani, 6 febbraio, da svariate sigle sindacali di diversi Paesi.
“I portuali non lavorano per le guerre”, è il motto dello sciopero che vedrà impegnati, su ventuno, ben undici porti italiani: Genova, Livorno, Trieste, Ravenna, Ancona, Civitavecchia, Salerno, Bari, Crotone, Palermo e Cagliari. L’appuntamento è per domani pomeriggio, tra le 16 e le 18.30, nelle piazze, nelle vie e sulle banchine dei porti interessati.
“È una giornata di lotta e di solidarietà internazionale, la dimostrazione che si può concretamente fare qualcosa contro la guerra, le aggressioni, le rapine di risorse e contro gli effetti dell’economia di guerra mettendo insieme più sindacati di più Paesi”, affermano gli organizzatori, tra i quali vi sono l’Usb per l’Italia, la Enedep per la Grecia, la Lab dei Paesi Baschi, la Liman-Is della Turchia e l’Odt del Marocco. Anche i lavoratori di alcuni porti degli Stati Uniti sosterranno lo sciopero europeo con mobilitazioni ed iniziative.
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