Livorno beffato all’ultimo minuto dal Pescara all’Ardenza, 0 a 1
3 Ottobre 2026
(Luca Aprea) Livorno, 3 ottobre 2026 – È il calcio. Si ferma contro il Pescara il percorso netto del Livorno in casa. All’ultima azione della partita un gol di Sardo condanna gli amaranto alla prima sconfitta interna della stagione. Un risultato immeritato per quanto si era visto sopattutto ella ripresa dove solo le parate dell’ex Fiorillo hanno negato il vantaggio a Gabbiani e compagni.
Lucarelli conferma la formazione che ha battuto la Pianese con Bonassi e Rizza dal primo minuto e Gabbiani titolare. Di Carmine non va neanche in panchina. Buscè si gioca la panchina con il suo 433. Il risultato, però, è decisamente meno convincente perché il primo tempo è a tinte abruzzesi. Il Pescara parte forte e dopo pochi secondi va subito al tiro con Valzania, para Martinez. Poi è Parigi a spaventare il Picchi di Ardenza. Al 19’ il Livorno al primo vero affondo, passerebbe anche in vantaggio con un colpo di testa in tuffo di Gabbiani ma l’arbitro annulla per fuorigioco. La frazione scivola via senza grandi emozioni con il Livorno molto impreciso e il Pescara che gestisce senza affanni la gara ma senza rendersi particolarmente pericoloso.
Nella seconda frazione il Livorno torna in campo con ben altro piglio e va subito vicinissimo al gol con Bonassi che di testa manda alto da ottima posizione. Al 15’ è Rizza a sfiorare l’incrocio con una sassata da fuori. Pochi minuti dopo è ancora Bonassi, sempre di testa, a impegnare Fiorillo da distanza ravvicinata. Alla mezzora è ancora l’ex portiere amaranto a superarsi respingendo di piede la conclusione di Gabbiani. A 10’ dalla fine ancora Fiorillo strepitoso con un doppio intervento da urlo sull’indemoniato Gabbiani. Il Pescara, però, è sempre in partita è Sardo a spaventare l’Ardenza. Il Livorno non si scompone è chiama ancora agli straordinari Fiorillo, stavolta su Malotti. All’ultima azione del match, la beffa: sugli sviluppi di un calcio di punizione è bravo ad anticipare tutti ma la sua conclusione si stampa sul palo, la ribattuta finisce proprio su di lui e stavolta per Martinez non c’è scampo. La beffa è servita. Ma la prestazione c’è stata e gli applausi che la Nord riserva al Livorno nonostante la sconfitta lo testimonia. Ma brucia tantissimo.
Livorno-Pescara 0 a 1 (0 a 0)
Livorno (4-2-3-1): Martinez; Bachini, Veseli, Falasco (12’ st Malagrida); Regazzetti, Arrigoni (43’ st Bacciardi), Haas, Bonassi (25’st Malotti), Rizza; Aramu (25’ st Badoro), Gabbiani (43’ st Mancini). Panchina: Tani, Ciobanu, Gentile, Menarini, Djidji, Morachioli, Marinari, Pittino, Mawete, Calabrò. All. Lucarelli
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Donati, Pellacani, Nardin, Letizia; Guccione, Valzania (38’st Meazzi), Erradi (25’st Sardo); Vitali (38’ st Gatto), Parigi (38’ st Inglese), D’Ausilio (16’ st Ferraris). Panchina: Saio, Doronzio, Capellini, Graziani, Merola, Altare, Milan, Motta, Morazzini. All. Buscè.
Arbitro: Cerea di Bergamo
Marcatori: Sardo (P) 50’ st
Note: Spettatori 3.945 (1.512 abbonati, 2.433 paganti). Ammoniti Valzania (P) Falasco (L) Angoli 3-3 Recuperi 2’ pt e 5’ st.
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