Un'immagine di Carlo Coccioli (foto d'archivio)
Il translinguismo di Coccioli al centro di un incontro ai Bottini dell’Olio
7 Novembre 2026
(Redazione) Livorno, 7 novembre 2026 – Dopo l’intervento della professoressa Francesca Gorgoni su Mohamed Darwish, poeta palestinese che parlava e scriveva anche in ebraico, svoltosi a luglio, dopo la lectio magistralis, tenuta nel mese di ottobre dal professor Alessandro Guetta su Elia Benamozegh, filosofo che scriveva in italiano, ebraico, francese, siamo giunti adesso al terzo incontro del ciclo di conferenze sul Translinguismo, organizzato dall’Associazione culturale Arturo Fornaciari in collaborazione con il Comune di Livorno.
Oggetto di letture, analisi, confronti testuali e riflessioni critiche sarà Carlo Coccioli, romanziere, saggista, giornalista, che scriveva in italiano, francese e spagnolo. Nato a Livorno nel 1920, fin dall’infanzia ha avuto esperienze di plurilinguismo a causa del trasferimento del padre, ufficiale dell’Esercito italiano, in Libia. L’utilizzo di lingue diverse, sia in ambito quotidiano sia in ambito culturale e specificamente letterario, ha connotato l’intera esistenza di Coccioli: tale scrittore ha vissuto a Parigi, a Città del Messico, ha soggiornato in Canada, in Texas, eccetera, senza mai abbandonare del tutto i legami con la sua città. Coccioli ha abitato nuovamente a Livorno, alla metà degli anni Novanta del secolo scorso, per tornare definitivamente a Città del Messico, dove è morto nel 2003.
Laura Bastogi, Marco Ceccarini, Pardo Fornaciari presenteranno alcune opere del nostro concittadino Carlo Coccioli, sottolineando come in lui la componente translingue non possa che intrecciarsi con una visione del mondo cosmopolita, con un approccio variegato e complesso al pensiero religioso, con una ricerca di piena autenticità sul piano affettivo-sessuale e con una attenzione profondamente sentita verso la natura, in particolare verso il mondo animale.
Di questo e di altro ancora si parlerà lunedì 9 novembre, dalle ore 16,30, nella sala conferenze della Biblioteca dei Bottini dell’Olio, a Livorno.



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