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16 Aprile 2024

L'ingresso della raffineria Eni di Stagno (foto d'archivio)

Sorgerà a Stagno la terza bioraffineria d’Italia, l’Eni conferma la riconversione


(Andrea Mercurio) Livorno, 31 gennaio 2024 – La raffineria di Stagno verrà riconvertita in una bioraffineria, la terza in Italia. La notizia è stata confermata da Eni nei giorni scorsi dopo che nell’ottobre del 2022 era stato annunciato il progetto. L’azienda multinazionale dell’energia prevede di costruire tre nuovi impianti per produrre biocarburanti idrogenanti e, come si legge nel comunicato della stessa, “la conversione del sito industriale di Livorno, sul modello di quanto già realizzato nel 2014 a Porto Marghera e nel 2019 a Gela, conferma la strategia di decarbonizzazione di Eni volta a traguardare la neutralità carbonica entro il 2050”. In linea con tale scelta, Eni ha già interrotto le importazioni di greggio e garantirà la distribuzione di carburanti sul territorio importando prodotti finiti o semilavorati.

Il completamento e l’avvio della bioraffineria è previsto per il 2026 e ha un valore di circa 400 milioni di euro. Gli impianti tratteranno prevalentemente scarti di origine vegetale allo scopo di produrre Hvo diesel, Hvo nafta e bio-gpl. La strategia messa in atto da Eni è quella di sfruttare la crescente domanda in Italia e in Europa di bio carburanti per ridurre le emissioni e andare incontro alle normative europee e italiane in materia. Secondo le stime della stessa azienda la domanda di biocarburanti idrogenati potrebbe aumentare del 65% nel periodo 2024-2028.

La conferma del progetto, che intanto attende il completamento delle autorizzazioni ambientali, ha ovviamente ricevuto il benestare dei sindaci di Livorno e Collesalvetti, Luca Salvetti e Adelio Nottolini, nonché del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Il primo cittadino livornese ha definito la decisione “un passaggio molto importante per il futuro della nostra città e del nostro territorio” e il commento del collega colligiano è stato dello stesso calibro: “Grande soddisfazione per la conferma che ha fatto Eni di investire in un progetto che avrà un impatto economico positivo in termini diretti e di indotto”. Tra le conseguenze positive di tale decisione anche la garanzia sulla stabilità occupazionale dell’attuale impianto che negli ultimi anni aveva invece preoccupato i lavoratori e le loro famiglie.

Il governatore regionale ha anch’esso sottolineato l’importanza di questa occasione per la città di Livorno: “Costituisce un’occasione storica per dare futuro al sito livornese in un’ottica di sostenibilità e transizione energetica. La Regione sta già facendo e continuerà a fare la sua parte”.

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