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27 Settembre 2022

Lo stadio d'Ardenza (foto Amaranta)

Livorno al trivio


(Marco Ceccarini) Livorno, 8 maggio 2021 – Il Livorno è al bivio, anzi al trivio. Ricapitalizzare, fallire o cambiare proprietà. Nel giro di qualche giorno sapremo quale strada verrà intrapresa. La speranza è che ad essere imboccato sia l’ultimo di questi tre percorsi. Ma non è semplice.

E’ da escludere, almeno al momento, l’ipotesi del fallimento. L’ex patron Spinelli sembra intenzionato a gestire il bilancio ed a programmare un lento rientro dall’esposizione debitoria. Questo fa pensare che il fallimento, a meno di imprevisti, non sia all’ordine del giorno. Spinelli magari rateizzerebbe tutto ciò che è possibile rateizzare, abbasserebbe ancora di più le spese, ma non permetterebbe l’avvio di una procedura fallimentare.

Le due ipotesi più probabili, al fine di arrivare a un passaggio di proprietà del club, sono dunque la ricapitalizzazione e il passaggio di proprietà. Ciò perché, sia chiaro, la città di Livorno ed i tifosi del Livorno vogliono questo.

Il consiglio di amministrazione ha chiesto un aumento di capitale in grado di coprire il deficit ed impostare una fase di rilancio. L’impressione, però, è che la maggioranza che controlla la società amaranto, dopo la videoconferenza di ieri, non sia più tanto solida. Una soluzione per gli attuali soci, dunque, potrebbe essere un accordo con uno degli imprenditori che si sono fatti avanti, ad esempio Favilla o l’indiano Maurya, fermo restando che esiste anche la prospettiva Livorno Popolare. Su Popovic non ci sbilanciamo perché, a parte l’averlo visto allo stadio d’Ardenza, di lui e delle sue reali intenzioni sappiamo davvero poco.

Ci sarebbe sul tavolo, qualora si intavolasse una trattativa con Favilla o con Maurya, il ripianamento dei debiti pregressi, condizione presente in entrambe le offerte. Chi li lasciati, dovrebbe ripianarli. Tuttavia è immaginabile che se a uno di questi imprenditori venisse chiesto di collaborare al ripianamento, forse entrambi potrebbero pensarci.

In attesa di capire se gli attuali soci prenderanno coscienza del fatto che ieri, mentre era in corso la videoconferenza cui hanno partecipato il sindaco Salvetti, il presidente Heller, il vicepresidente Presta, il revisore dei conti Mastrangelo ed i rappresentanti di Aimo e della società Sicrea, una città intera chiedeva loro di andarsene, la sensazione è che, malgrado tutto, sia ancora Spinelli a determinare le scelte societarie. Tra i vari soci è senz’altro quello con maggiori disponibilità economiche e solo lui potrebbe ripianare i debiti e ricapitalizzare. Ma il rilancio della società e della squadra non sembrano essere i primi pensieri di Spinelli e degli attuali soci. Motivo per cui, a ben vedere, il passaggio di proprietà potrebbe essere, per tutti, la soluzione migliore. Tanto più che oggi, sabato 8 maggio, si è saputo che il vicepresidente Presta, all’esito della videoconferenza, avrebbe ammesso che è meglio per questa compagine societaria se saluta Livorno e permette alla vecchia Unione di voltare pagina. Un’esternazione su cui tutti, a questo punto, dovrebbero seriamente riflettere.

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