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21 Ottobre 2020

Livorno, Luigi Di Maio (M5S) convinto sostegno al sindaco Nogarin


Livorno. 25 gennaio. Il sostegno al sindaco Filippo Nogarin, in questi giorni impegnato in commissione comunale d’indagine e in consiglio sulla spinosa questione del suo comportamento nelle ore in cui si è abbattuta l’alluvione su Livorno, è giunto in tarda mattinata dal candidato premier M5S Luigi Di Maio, in privato nel colloquio nel suo ufficio in Comune e in pubblico, di fronte ai giornalisti, fuori dal ristorante della Venezia dove il vicepresidente della Camera ha pranzato con amministratori, attivisti, simpatizzanti, consiglieri del movimento, che avevano dovuto prenotarsi via mail per ottenere un posto a tavola sul sito aperto, ma chiuso dopo poco per il tutto esaurito nel locale. (Nella foto: Nogarin e Di Maio a cena anni or sono in un ristorante vista mare a Livorno)
Prime dichiarazioni livornesi: “Non abbiamo parlato della sua candidatura perché il sindaco Nogarin deciderà in autonomia che cosa deve fare. Spero che possa continuare a dare il suo contributo al Movimento 5 Stelle perché lui fa parte di quel patrimonio di conoscenze che abbiamo e che guarda all’azione di governo”. Ha poi aggiunto ripetendosi che ci tiene a dire di avere la massima fiducia in Filippo Nogarin e che non lo deve convincere “perché credo che lui sia stato un sindaco che ha affrontato l’ordinaria e straordinaria amministrazione con enorme senso istituzionale e a lui va tutto il nostro sostegno”. Messaggio subito riportato dai mass media. Di Maio non ha mancato di inviare una stoccata alla vicina Pisa, dove si voterà prossimamente per eleggere il nuovo sindaco: spera sia un pentastellato. Indiscrezioni sulla mezz’ora di colloquio a Palazzo Comunale: si è parlato della situazione in città, delle conseguenze dell’alluvione e del porto, con particolare riferimento ai bacini di carenaggio.
Parlando poi agli amministratori e ai militanti toscani il candidato premier 5 Stelle ha detto, in linea con quanto annunciato questa mattina in trasmissione Rai ad “Agorà, che resta confermata l’intenzione il 4 marzo, se il Movimento non raggiungesse la maggioranza assoluta, “di fare un appello a tutte le forze politiche per chiedere se vogliono aggiungere le loro priorità alle nostre”, senza modificare i venti punti sulla qualità della vita degli italiani”. Poi ha aggiunto: “Il nostro programma non lo svendiamo come ha fatto Salvini che ha rinnegato la legge Fornero e il 3 per cento”. Al centro il programma insieme a una squadra di governo che sarà resa nota prima delle prossime politiche. Lunedì i candidati nei collegi uninominali.