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22 Giugno 2024

Un'immagine di "io capitano" (foto fornita da Nesti)

Una riflessione sul cinema italiano


(Donatella Nesti) Livorno, 8 maggio 2024 – Una riflessione sul cinema italiano è necessaria dopo la serata dedicata alla premiazione dei David di Donatello che è avvenuta lo scorso 3 maggio nel mitico Teatro 5 di Cinecittà, il più amato da Federico Fellini. Una riflessione che non può non tener conto di quanto è accaduto negli ultimi anni al cinema in generale ed in particolare al cinema italiano, che sembrava ‘cannibalizzato’ dalle piattaforme durante gli anni della pandemia e che al contrario è risorto dalle sue ceneri come l’araba fenice.

La scommessa vincente l’ha segnata il pubblico uscito di casa, come ha sottolineato Paola Cortellesi, ha cercato parcheggio, ha pagato il biglietto per andare nell’unico luogo in cui la sala, con il suo grande schermo, il buio, i cellulari spenti permette la magia di cui parlava proprio Fellini quando esortava a non interrompere un’emozione con la pubblicità.

Di emozioni ce ne sono state tante nella serata della premiazione avvenuta con la conduzione di Carlo Conti ed Alessia Marcuzzi, forse un poco lunga e non sempre impeccabile ma infine i maggiori premi sono andati ai film che hanno riportato il pubblico in sala: sei premi per il film di Garrone ‘Io capitano’ già Leone d’oro a Venezia e nella cinquina degli Oscar, cinque premi al film d’esordio alla regia di Paola Cortellesi ‘C’è ancora domani ‘ record di pubblico con i suoi cinque milioni di spettatori tra i quali molti giovani delle scuole superiori, ’Rapito’ del coraggioso Giorgio Bellocchio, una incredibile documentata rievocazione storica del rapimento di un bambino di una famiglia ebraica da parte del Vaticano. Rimane il dispiacere di non aver visto salire sul palco Alice Rohrwacher, che avrebbe meritato per il suo originale ‘La chimera’ viaggio poetico negli anni ’80, nel mondo clandestino dei “tombaroli” e di Nanni Moretti con il suo ‘Il sol dell’avvenire’ ma i temi politici e sociali hanno trovato lo spazio che meritavano con i premi conquistati da ‘Palazzina Laf’ di Michele Riondino. Si prepara dunque un’estate di cinema nelle arene estive con un biglietto ridotto come ha annunciato la sottosegretaria Lucia Bergonzoni e molte altre iniziative come ha detto la presidente dell’Accademia del cinema italiano Piera Detassis, inoltre nella serata sono stati assegnati i David alla carriera a Milena Vukotic e Giorgio Moroder e un David speciale al giornalista Vincenzo Mollica.

Tra i riconoscimenti già annunciati il David come Miglior Film Internazionale è andato ad Anatomie d’une chute (Anatomia di una caduta) di Justine Triet, il David dello Spettatore a C’è ancora domani di Paola Cortellesi.

“Ovunque sarai io ti cercherò”, ha cantato Irama sul palco dei David di Donatello mentre dietro di lui scorrevano tutti i nomi degli attori e dei lavoratori dello spettacolo scomparsi nel mondo del cinema quest’anno.

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