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25 Ottobre 2020

Livorno, lo sviluppo del porto, Di Maio e Nogarin


(Massimo Masiero) Livorno, 17 febbraio. La dichiarazione di Luigi Di Maio, candidato premier del M5S, sul futuro di Livorno avrà stupito più d’un lettore. Nella serata di ieri ha parlato anche al teatro Goldoni, gremito di pentastellati da oltre un’ora in attesa del suo arrivo, al termine di una full immersion trascorsa in Toscana con attivisti, elettori e amministratori. In un’intervista a QN, Quotidiano Nazionale, alla domanda su quelle che considera le priorità della regione Di Maio ha risposto: “Investire in infrastrutture utili. Bene quindi il porto di Livorno collegato con la ferrovia , anche per puntare sull’intermodalità che aiuta il distretto cartario, o il potenziamento delle linee ferroviarie secondarie per turisti e pendolari, ma tutto questo diventa relativo se non puntiamo sull’impresa che sa innovare e dare fiato ad uno sviluppo economico sostenibile e di medio lungo periodo”. Sulla gestione del M5S a Livorno non si è sbilanciato più di tanto. “Saranno i cittadini a dare un giudizio al termine del mandato di Nogarin – ha precisato – ma di cose buone ne ha fatte tante.
La sorpresa sorge tuttavia quando l’aspirante premier si riferisce alla portualità, che è stata osservata con sospetto dagli amministratori locali del movimento. E’ di queste ultime ore l’annuncio dell’Autorità Portuale di Sistema dell’Alto Tirreno, che è pronto il progetto del potenziamento ferroviario dalle banchine dello scalo marittimo livornese all’esterno della rete, che aumenterà il traffico su rotaia in modo sostanzioso. E’ il preludio ai lavori per la futura realizzazione della Darsena Europa, che la giunta Nogarin ha decisamente avversato perché, secondo lui e i 5s, avrebbe stravolto pericolosamente l’urbanizzazione a nord della città, avrebbe comportato una massiccia cementificazione e con essa infiltrazioni mafiose. Lungi quindi da accettarla. Da qui ritardi, contestazioni e incomprensioni. Infine il consiglio comunale, di fronte al pericolo di veder sfumare progetti e finanziamenti già promessi da Regione, Autorità Portuale e governo, ha approvato il piano regolatore portuale con alcune variazioni con i voti favorevoli dei gruppi di minoranza (Pd, Forza Italia e Buongiorno Livorno) e quello del sindaco, che consentiva il via all’operazione Darsena Europa. Adesso Luigi Di Maio sembra più convinto del collega Nogarin, che da tempo per la verità si è mantenuto in un completo riserbo, su questa prospettiva essenziale allo sviluppo della città.
C’è da aggiungere, anche i pentastellati e Di Maio ne saranno stati informati, che potenziare il collegamento ferroviario dal porto all’interno della regione, fino al settentrione della penisola e all’Europa, è essenziale non solo per le cartiere della lucchesia, ma per il potenziamento dei traffici dell’intero comparto industriale della Toscana, dell’Italia centrale e per l’occupazione di migliaia di lavoratori.