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25 Ottobre 2020

Un sindaco che ha segnato la città


(Massimo Masiero) Livorno, 2 marzo – Tempi diversi quelli della politica di Gianfranco Lamberti, sindaco della città dal 1992 al 2004, scomparso ieri sera a 71 anni, in cui la stima e il rispetto reciproco anche per l’avversario venivano prima su tutto. C’erano correttezza e anche lealtà nei rapporti tra diversità d’idee e di posizioni. Adesso è tutto e tanto di cambiato e lo si nota specialmente in queste settimane di esasperata campagna elettorale. Se ne accorgono i giovani disillusi e arrabbiati e i vecchi delusi e frastornati. Da qui la storia di un sindaco, che pur venendo dal sud, i livornesi e la città hanno accolto e adesso ricordano con affetto e stima perché era uomo cui piaceva stare a contatto con la gente, gradevole e simpatico. E “anche bravo” dicevano molti che lo hanno conosciuto e frequentato. Ecco perché oggi la sala preconciliare di Palazzo Comunale è stata mèta di un vero e proprio pellegrinaggio politico di cittadini, che hanno voluto rendere omaggio alla salma, dove anche la vicesindaco Stella Sorgente ha voluto sostare ai lati del feretro, prima che riprenda il viaggio verso Montecorvino Pugliano, il paese del salernitano, dove era nato e cresciuto, e di cui era sindaco, eletto nella lista civica di centrosinistra LiberaMente, voluta e composta da giovani, che gli hanno chiesto nel 2016 di presentarsi in una zona difficile e fortemente desiderosa di cambiamento. E “perché no” ha risposto gettandosi con entusiasmo in quella nuova avventura politica, che si è conclusa felicemente. Ora lo aspettano con rimpianto per questa morte veloce, che in pochi mesi l’ha portato via alla famiglia.

Livorno deve molto a Lamberti, a parte qualche breve ingenerosità espressagli dal partito che preferì altri alla candidatura al Parlamento.

Si era impegnato per l’immagine della città prima di tutto,lui che l’amava da sempre, nel periodo di debolezza del tessuto industriale in cui già si avvertivano i segnali della crisi che alcuni anni dopo avrebbe investito l’intero paese. Poi si ricorda il piano regolatore ideato dallo studio milanese Gregotti e affidato al suo braccio destro Cagnardi, con la nascita successiva dei quartieri La Leccia e La Scopaia. Il solido legame d’amicizia con il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che si consolidò negli anni. La soluzione delle difficoltà del cantiere navale Orlando, dalla disintegrazione della cooperativa alla riconversione dello stabilimento nel comparto della nautica con l’arrivo di Paolo Vitelli e di Azimut, insieme alla creazione della zona poi denominata Porta a Mare, al rifacimento della passeggiata del viale Italia fino al Gazebo, alla Terrazza Mascagni e oltre. Il completamento del Palazzo dello Sport, bloccato da anni, multifunzionale, ora PalaModì, nella zona nord, poi divenuta, con il centro commerciale, Porta a Terra. La ristrutturazione con il finanziamento del ministero dei Beni Culturali del teatro Goldoni, gioiello per la città e la Toscana, inaugurato alla presenza di Carlo Azeglio Ciampi. L’Hotel Palazzo sull’orlo della chiusura, affidato per la ristrutturazione all’impresa Burgarella ed ora ancora appetibile e di proprietà livornese. Lo scoglio del lodo Fremura (trenta milioni di debiti da parte del Comune) conclusosi con la transazione dell’area Levante.
La carriera. Iscritto al Pci dal 1976, fu eletto consigliere del Pci nel 1980. Successivamente è stato assessore alla sanità. Fu lui che si battè in quegli anni per la diffusione dei farmaci generici, accanto a quelli cosiddetti “originali”, per agevolarne la vendita a prezzi concorrenziali e più accessibili per i cittadini. Una battaglia che trovò accoglienza negli ambienti ministeriali, su cui ancora vi sono diversità di opinioni. Nel 1985 diventò assessore all’urbanistica. Nel 1992 subentra al primo cittadino di allora Roberto Benvenuti, eletto al Parlamento. Lamberti sarà il sindaco che ha governato più a lungo la città, dodici anni fino al 2004. Poi il passaggio al Pds e ai Democratici di Sinistra. Non aderisce al Pd. Nel 2006 gli screzi con il partito. Non è candidato al Parlamento. Nel 2009 si candida al Comune fondando la lista “Confronto” e ottiene il 3,2 per cento. E’ di nuovo consigliere. Sindaco è Alessandro Cosimi, che fu nella sua giunta. Poi nel 2015 i contatti con i giovani del suo paese, che lo invitano a Montecorvino Pugliano per la nuova sfida politica vinta alle elezioni di quel comune nel 2016, spezzata dalla malattia. (Nella foto di SalernoToday, una recente immagine del sindaco Gianfranco Lamberti)