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3 Dicembre 2020

Congresso Pd, operai contro Renzi al circolo delle Fabbriche


(Alex Turrini) Piombino, 26 marzo – Attraverso una lettera aperta al Pd e al segretario di circolo, Valerio Pietrini, alcuni operai metalmeccanici del circolo delle Fabbriche di Piombino hanno risposto a quanto affermato nei giorni scorsi sui risultati del circolo a favore di Matteo Renzi. I dati erano stati diffusi dall’europarlamentare Nicola Danti, coordinatore regionale della mozione Renzi, che aveva parlato di successo per il segretario uscente del partito.
“Dove sono finiti i tanti lavoratori che affollavano la sede del Pd al momento della nascita del nostro circolo?”, si legge nella lettera diffusa dall’ufficio stampa del comitato Val di Cornia per Orlando che nell’ambito del congresso del Pd è a favore di Andrea Orlando. “Perché molte persone si sono perse per la strada e altre non siamo riusciti a convincerle a iscriversi? Non è forse anche perché alcune delle politiche che il Pd ha sviluppato a livello nazionale in questi anni non ci hanno aiutato?”.
Gli operai, nella nota, sottolineano che alle votazioni “hanno partecipato 29 persone di cui operai solo circa una decina”. E ancora: “Abbiamo visto partecipare al voto diverse persone che con la fabbrica non c’entrano nulla e che non abbiamo mai visto alle nostre riunioni, ma che stavolta si sono puntualmente presentate per votare al congresso”.
I numeri non sono per niente “entusiasmanti”, per i firmatari della lettera, che ricordano anche che il circolo non era nato “per vincere un congresso ma per rappresentare i lavoratori delle fabbriche di Piombino impegnati in una difficile vertenza” e che “per questo chiediamo di ristabilire la verità e soprattutto chiediamo al segretario del nostro circolo Valerio Pietrini di chiarire se è possibile iscriversi al circolo delle Fabbriche pur non avendo mai lavorato in nessuna delle fabbriche diPiombino, e gli chiediamo se è in grado di riportare il nostro circolo alla sua missione originaria, altrimenti dovremmo prenderne atto e trarne le dovute conseguenze”.