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28 Settembre 2020

A Firenze la consegna degli Scudi di San Martino


Firenze – Domani mattina, sabato 29 ottobre, a Palazzo Vecchio, a Firenze, verranno consegnati gli Scudi di San Martino. A spiegare cosa sono, in conferenza stampa, è stato il presidente del Consiglio toscano, Eugenio Giani, che secondo quanto riportato in una nota dell’Agenzia stampa del Consiglio, ha affermato: “Gli Scudi di San Martino costituiscono da trentatré edizioni una delle onorificenze più significative della Toscana. Essi valorizzano coloro che hanno avuto la grandezza di darsi per amore, in modo disinteressato, con momenti di generosità che evidenziano quello che è il valore più autentico del genere umano, la solidarietà verso gli altri”. Giani ha presentato oggi, venerdì 28, la 33esima edizione degli Scudi di San Martino, che domani mattina, come detto, verranno consegnati nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio per premiare coloro che, secondo il giudizio dell’Istituto Scudi di San Martino, si sono distinti per impegno, spirito di sacrificio e coraggio a favore di deboli, bisognosi e persone in pericolo.
L’Istituto Scudi di San Martino è sorto a Firenze nel 1983 allo scopo di incrementare gli atti di solidarietà umana attraverso una premiazione che ogni anno, dal 1984, viene svolta in prossimità dell’11 novembre, giorno in cui la Chiesa cattolica celebra San Martino, vescovo della città francese di Tours, famoso per la generosità ed umanità. Di San Martino, peraltro, quest’anno si celebrano i 1700 anni della nascita.
“Domani sarà riconosciuto il valore di un bambino di sette anni, scomparso per un male incurabile, che ha donato tutti i suoi beni, quelli che avrebbe avuto dalla famiglia, per l’acquisto di macchinari utili a curare la malattia che l’ha portato via in così tenera età”, ha aggiunto Giani nel corso della conferenza stampa svoltasi a Palazzo Panciatichi. “Il premio riprende lo spirito della figura di San Martino e l’altruismo che nella tradizione cristiana egli simboleggia, con il suo gesto di donare a un mendicante metà del proprio mantello per salvarlo dal freddo”.
Ad anticipare la tipologia dei premiati di domani è stato il presidente dell’Istituto Scudi di San Martino, Roberto Lupi, che ha affermato: “Quest’anno, come sempre, gli Scudi andranno a molti benemeriti. In particolare però vorrei ricordare tre ex equo. Il primo Scudo andrà alla memoria di un bambino di sette anni che, capendo di non farcela, ha chiesto alla famiglia di destinare tutti i suoi averi a un ospedale per l’acquisto di macchinari medici. Il secondo andrà a un nonno che ha salvato i suoi nipotini in occasione del tragico evento della Promenade di Nizza in Francia. Il terzo a un marinaio che, libero dal servizio, mentre era in una scuola, ha visto un bambino di tre mesi in pericolo di vita ed attraverso alcune manovre lo ha salvato.”. E ancora: “Tutto questo lo facciamo da molti anni perché le cronache di tutti i giorni sono dense di avvenimenti brutti e di esempi negativi, così cerchiamo di valorizzare i gesti di umanità, l’altruismo, anche per far capire ai giovani che se da una parte ci sono delitti e ruberie, dall’altro c’è anche un bambino di sette anni che, prima di andarsene, fa un gesto di amore verso gli altri”.
All’incontro con i giornalisti è inoltre intervenuto il console onorario della Lituania a Firenze, Enrico Palasciano, che ha spiegato come gli Scudi di San Martino, adesso, abbiano anche una matrice lituana: “Per la prima volta che i calchi originali degli Scudi, invece che da istituti militari italiani, sono costruiti all’estero, per la precisione in Lituania, presso l’Università di Vilnius. Per quella Università, che è una delle più antiche e prestigiose dell’Europa del Nord, è una grande responsabilità ma anche un grande onore. L’Università di Vilnius è dunque la prima ad avere in custodia questi preziosi calchi”.