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29 Novembre 2020

Accordo per Livorno, Mise chiarisce: rinvio tecnico non incide sul programma


Firenze – 9 febbraio. Preoccupazioni e polemiche si sono rincorse nei giorni scorsi sui ritardi burocratici riguardanti l’accordo di programma per Livorno, sollevate negli ambienti politici e istituzionali cittadini. Dal Mise, ministero industria e sviluppo economico è stato reso noto per fare chiarezza che l’iter va avanti secondo il programma previsto. Ieri ha avuto luogo infatti una riunione della commissione per la valutazione dei 17 progetti presentati per i protocolli di insediamento, che prevedono investimenti stimati per 39 milioni sui 14 milioni di contributi richiesti. La graduatoria definitiva sarà presentata entro febbraio, e permetterà di attribuire alle imprese i 10 milioni stanziati dalla Regione Toscana. Per domani, venerdì 10 febbraio, come già programmato e annunciato da tempo è in programma a Guasticce il terzo incontro promosso da Regione e Invitalia per la presentazione dei progetti di reindustrializzazione nel polo produttivo di Livorno, Collesalvetti, Rosignano Marittimo.
Il rinvio di un mese dei termini di questo bando, che è stato prorogato al 6 marzo,collegato alla mancata registrazione da parte della Corte dei Conti è solo di natura tecnica, e non incide sull’attuazione dell’accordo. La precisazione sgombra una volta per tutte dai dubbi sollevati.
La Regione aveva chiesto e ottenuto di poter dare corso alle procedure di pubblicità e di avvio del bando anche nelle more della registrazione da parte della corte dei conti.
Al Ministero dello sviluppo economico la Regione – pur conoscendo le ragioni del rinvio, visto che il monitoraggio sull’accordo di programma è continuo – ha comunque chiesto di mettere nero su bianco le ragioni della proroga, in modo da sgombrare il campo da incertezze e polemiche.
Il consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini ha chiesto, per conto del presidente della Regione Enrico Rossi, un chiarimento formale sulla vicenda. Il Mise ha reso noto “che il ritardo è stato determinato dalla richiesta degli organi di controllo – pervenuta in data 31 gennaio – di integrazione in merito ad aspetti di carattere puramente formale” e puntualizza che “tale richiesta non riguarda aspetti di contenuto né concerne aspetti legati alla copertura finanziaria delle azioni previste dal Prri, progetto di riconversione e riqualificazione industriale”. E aggiunge che “sono in corso di perfezionamento le ultime verifiche di natura formale, propedeutiche all’approvazione dell’Accordo di Programma, che rimane confermato integralmente nei contenuti e nella dotazione finanziaria”. Il Mise precisa che “è stato pertanto necessario rinviare al 6 marzo il termine per la presentazione delle domande a valere dell’avviso: entro tale data infatti, sulla base delle informazioni in nostro possesso, dovrebbe essere perfezionata la registrazione dell’Accordo di Programma presso la Corte dei Conti”.
Sa parte della Regione si chiarisce inoltre, che le procedure avviate sulla Darsena Europa non sono in alcun modo influenzate dai tempi di registrazione di questo Accordo di programma, poiché derivano dall’accordo di programma del maggio 2015, da tempo registrato dalla Corte dei conti e per il quale è previsto, come noto, un finanziamento della Regione di 250 milioni per il mutuo e di altri 50 milioni da parte dello Stato.