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28 Settembre 2020

Sciopero nel settore gomma plastica: le richieste del sindacato. Disoccupati ricevuti dal Vescovo


Livorno, 24 novembre. L’assemblea territoriale di questa mattina dei lavoratori del settore gomma plastica ha posto in evidenza come sia urgente riaprire il dialogo con i vertici aziendali e non compromettere ulteriormente le relazioni industriali per risolvere il problema dell’organizzazione del lavoro ed essenzialmente dell’aumento del salario, previsto dal contratto nazionale del lavoro, finora non attuato. I sindacati Cgil, Cisl e Uil si sono mossi insieme negli ultimi mesi su questa linea ed oggi hanno effettuato otto ore di sciopero. “Purtroppo dobbiamo registrare che il nostro appello al buonsenso è rimasto inascoltato – hanno spiegato Filctem CGIL, Femca Cisl e Uiltec Uil della Provincia di Livorno – Non solo la Federazione Gomma Plastica continua a sottrarsi alla responsabilità del confronto, ma non perde occasione per dispensare alle aziende associate consigli e circolari operative su come fare per togliere soldi dalle retribuzioni dei lavoratori. Appare del tutto evidente che Confindustria e la Federazione Gomma Plastica abbiano scelto il terreno del conflitto e non quello del dialogo tra le Parti – sostengono ancora le segreterie Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec Uil della provincia di Livorno – per cui tutte le aziende del territorio hanno effettuato il blocco delle flessibilità organizzative, del lavoro straordinario con l’astensione dal lavoro per l’intera giornata odierna per ogni turno lavorativo del personale giornaliero, avvicendato e turnista”.
Oltre al valore economico proprio della vertenza, secondo i sindacati è in discussione il ruolo e il valore del contratto collettivo nazionale di lavoro “Confindustria, ormai appare chiaro – è la conclusione dei sindacati – vuole indebolire se non cancellare il Contratto Nazionale, a vantaggio di un modello contrattuale che destruttura le retribuzioni e aumenta le diseguaglianze tra i lavoratori”.
Lavoro e occupazione. Sui problemi del lavoro e della disoccupazione si è svolto questa mattina in Vescovado l’incontro tra una delegazione di disoccupati con il vescovo, Simone Giusti, che ricevendoli ha sottolineato come sia necessario per uscire dalla situazione difficile di crisi del territorio risolvere le tematiche affrontate da tempo: bacini, sviluppo del porto, ricerca di investitori con una politica industriale comune. Su queste realtà il vescovo ha assicurato di proseguire sulla strada intrapresa.