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29 Settembre 2020

Ad Effetto Venezia mostra sul bagitto, lingua antica degli ebrei livornesi


(Simone Consigli) Livorno, 25. A Effetto Venezia si parla l’antico ebraico livornese, il bagitto. Il progetto artistico “Libertà” con la collaborazione di Francesca Maccarrone e a cura di Valeria Aretusi ha organizzato la mostra intitolata proprio “Bagitto” presso l’ex magazzino ebraico, sugli Scali delle Pietre, 29 di fronte alla Fortezza Nuova. Il Bagitto è una lingua misteriosa, che si parlava nei luoghi dell’antica comunità ebraica livornese, molto ricca e molto potente. Si tratta di un miscuglio di linguaggi (portoghese, spagnolo, ebraico, italiano etc) ancora oggi oggetto di studi. Molti atti segreti della comunità erano scritti in bagitto e dal bagitto derivano ancora oggi dei termini del nostro vernacolo ( “bobo”, “sciagattare”, “roschetta”). Ma veniamo alla mostra, che dall’antica lingua ebraico-livornese prende spunto e infatti vuole proiettarci in un’atmosfera magica, seicentesca, tra mercanti e nobili: le mura e le volte delle stanze che un tempo furono un magazzino di merci, le performance artistiche e poetiche di Viola Barbara, le sculture di Gian Marco Lamuraglia e i dipinti di Libera Capezzone, “Libertà” è il suo pseudonimo, molto nota a Livorno, suo è infatti il notissimo murale sul tetto del mercato del pesce. La performance poetico-recitativa di Viola Barbara, sarà innovativa e molto interessante. L’artista proporrà ai visitatori di partecipare e di impersonificare, a scelta i cinque personaggi del monumento dei Quattro Mori, in un gioco poetico che sa di libertà, di ruoli e di sarcasmo tra sottomissione e potere. La performance sarà ripetuta ogni sera. Il percorso espositivo, le sculture e i dipinti si propongono di far effettuare al visitatore un viaggio a livello sonoro, visivo e sensoriale attraverso la storia della creazione della comunità ebraica, all’interno dell’ex magazzino ebraico, ormai abbandonato da 30 anni, ma che è stato restaurato per l’occasione. La mostra aprirà una porta temporale dove lo spettatore sarà coinvolto, tra sculture in porcellana e corallo e dipinti in vernice dorata, preziosi tessuti (nella foto) nell’antica Livorno delle leggi Livornine. Il vernissage della mostra è previsto per l’apertura di Effetto Venezia, il 26 luglio alle 18.30. Fino al 30 luglio.Le immagini: da sinistra una performance e opere degli artisti. simoneconsigli@live.it