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1 Ottobre 2020

Aferpi, sciopero a Piombino e garanzie della Regione Toscana


Piombino . 3 Febbraio. Lo sciopero proclamato dai sindacati metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm, Cgil,Ugl metalmeccanici, a sostegno dei lavoratori ex Lucchini, adesso Aferpi, ha sottolineato le preoccupazioni e i timori di chi da due anni e mezzo attende la ripresa dell’attività del complesso siderurgico piombinese. In mille hanno sfilato per le vie del centro con il sindaco di Piombino Massimo Giuliani, che è intervenuto per sollecitare la soluzione dei problemi ormai annosi, e degli altri sindaci della Val di Cornia. Si chiedono anche certezze sulla ripresa degli investimenti e degli interventi di trasformazione degli impianti. E’ stato sottolineato inoltre che le vertenza riguarda l’intero paese, che occorrono risposte chiare e sollecite per realizzare il progetto, che l’accordo di programma va rispettato e il governo deve convocare il rappresentante della Cevital, Isab Rebrab, per fare chiarezza sul piano da realizzare.
Il ministero dell’economia ha assicurato di tenere sotto controllo l’intera vicenda. E’ urgente – chiedono i sindacati – che convochi un incontro a Roma.
Intanto la Regione Toscana rende noto che si farà garante per l’acquisto delle materie prime necessarie a soddisfare gli ordini che già ci sono. Lo farà tramite “Toscana Muove”, il suo gestore di strumenti finanziari di cui è capofila Fidi Toscana, finanziaria di cui è socia di maggioranza relativa. Ma la Regione aiuterà anche tutte le Pmi dell’indotto legate alla produzione siderurgica. E’ il modo per far continuare a lavorare i laminatoi ex Lucchini di Piombino e risolvere l’impasse sul capitale circolante che al momento Rebrab, l’imprenditore algerino subentrato nella proprietà e che ha già riassunto i duemila lavoratori gestendoli con la solidarietà, non può aggiungere ai 102 milioni di capitale sociale già sottoscritti.
“La Regione continua a fare la sua parte e con questa delibera facciamo un ulteriore passo in avanti a sostegno del progetto di Aferpi. Aspettiamo adesso il piano industriale di dettaglio, senza cui peraltro i prestiti non potranno essere garantiti – ha sottolineato il presidente della Toscana Enrico Rossi – Svolgiamo il nostro ruolo con convinzione al pari del lavoro di accompagnamento che stiamo conducendo verso la Bei, per una ulteriore linea di credito, e gli impegni, tutti confermati, per l’accesso ai finanziamenti europei del Fesr sugli interventi di innovazione ambientale nelle acciaierie. Certo, mentre lo facciamo, chiediamo anche all’imprenditore di fugare i dubbi presenti sul territorio sia garantendo la continuità lavorativa che facendo partire gli ordini definitivi per il nuovo forno elettrico ed il nuovo laminatoio”.
La garanzia per Aferpi non sarà gratuita ma a pagamento. E al massimo potrà impegnare 20 milioni di risorse regionali: un intervento motivato “in ragione del procedimento pubblicistico che ha condotto all’acquisizione della ex Lucchini e del ruolo specifico assunto da Aferpi nei provvedimenti che riguardano l’area di crisi di Piombino e la sua reindustrializzazione”.
Sarà anche una garanzia parziale: ovviamente una parte del rischio rimarrà in carico alle banche che concederanno il prestito. Ma si tratta di un rischio basso, visto che gli ordini sono già commissionati e le aziende committenti dovrebbero pagare dopo pochi mesi. Inoltre la Regione ha indicato la necessità che si facciano avanti anche i garanti privati, in modo da coprire con garanzie proprie almeno il 30 per cento del complessivo fabbisogno dell’azienda: su linee di finanziamento diverse da quelle assistite dalla garanzia regionale.
Prima il piano industriale. La giunta regionale toscana ha dato ieri il via libera alla delibera, che incarica gli uffici di adottare tutti gli atti necessari per attivare l’intervento. Prima però l’azienda dovrà presentare il piano industriale triennale aggiornato, lo stesso sollecitato dal Ministero allo sviluppo economico nelle scorse settimane. Aferpi dovrà godere di una valutazione di merito creditizio positiva, per escludere che si tratti di impresa in difficoltà finanziaria. La concessione della garanzia è inoltre subordinata agli esiti della due diligence, ovvero un’attenta valutazione, della società rispetto al complesso degli interventi che sono oggetto di confinanziamento regionale, primi fra tutti quelli che si riferiscono all’accordi di programma del 2015.
Garanzie gratuite per le Pmi
Non solo Aferpi godrà comunque dell’aiuto della Regione per l’accesso al credito. La delibera licenziata dalla giunta toscana prevede infatti anche un fronte riservato alle Pmi, le piccole e medie imprese del territorio nell’ambito sempre del settore siderurgico: per loro la garanzia sarà gratuita .