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22 Ottobre 2020

Al via il potenziamento dello scalo ferroviario nel porto di Livorno


Livorno, 16 febbraio – E’ stato ultimato il progetto dell’Autorità di sistema del mar Tirreno settentrionale, ente di governo dei territori portuali della provincia di Livorno, progetto finalizzato a potenziare il raccordo ferroviario all’interno del porto commerciale di Livorno. L’Autorità di sistema, con sede a Livorno, fa sapere che nei giorni scorsi, gli uffici della Direzione tecnica hanno consegnato il progetto esecutivo per la razionalizzazione e per il riordino del raccordo ferroviario di Porto Nuovo in città, compreso tra la via Da Vinci e via Galvani all’interno del porto commerciale, in prossimità del varco Galvani.

Una volta realizzati i lavori, il raccordo Porto Nuovo si troverà ad avere sei binari: due interni al terminal Lorenzini e quattro esterni, usati anche per le manovre e lo stazionamento dei treni.

La Direzione tecnica di Livorno si è inoltre attiva per la realizzazione di un ulteriore nuovo binario lungo via da Vinci per il potenziamento del traffico ferroviario merci, relativo al trasporto di autovetture, in arrivo e in partenza da Livorno Porto Nuovo. Una volta a regime, Porto Nuovo si troverà ad avere sette binari dedicati ai traffici portuali su ferro. Il tutto in uno scenario di volumi ferroviari in crescita. Da quando è stato realizzato il collegamento direttissimo tra la Darsena Toscana, che in futuro servirà anche la Piattaforma Europa, ed il corridoio ferroviario tirrenico, i volumi su rotaia movimentati dal principale terminal contenitori del porto, Tdt, hanno raggiunto nel 2017, tra partenze ed arrivi, i 48331 container.

All’Autorità fanno sapere che anche sulla sponda opposta della Darsena Toscana, i terminalisti che si appoggiano al raccordo ferroviario Porto Nuovo per movimentare su rotaia una quota parte della propria merce, non fanno mistero di voler utilizzare, più massicciamente, i binari del porto per spedire le proprie merci. E’ per questo motivo che l’Authorità livornese, guidata dal presidente Stefano Corsini, sta mettendo mano a un ambizioso “piano del ferro” che potrà cambiare il volto del porto di Livorno, rendendo strategici i veri punti di forza dello scalo. Si tratta di un retroterra vasto e pianeggiante con un’alta capacità di penetrazione verso i mercati dell’Europa centrale.