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domenica 21 ottobre 2018

Alle Commedie un Marco Bruciati a tutto tondo


(Simonetta del Cittadino) Livorno, 13 ottobre 2018. L’altra sera al Teatro delle Commedie ho ricevuto un bel pugno nello stomaco nell’assistere alla performance di Marco Bruciati in “No.Non sto parlando di politica” scritto da Alessio Traversi.
Un pugno ben assestato direi e in parte inaspettato perché a teatro ci si va in genere per sentire, imparare stupirci ed emozionarsi in un eterno duetto fra attore e spettatore.
Macchè, qui la nostra realtà, la vita quotidiana quella più nascosta direi di cui quasi ci vergogniamo,è stata messa a nudo bruscamente dall’ attore provocatore che con pochi e secchi passaggi ci insegna a diventare protagonisti,ad esercitare il potere di dominio.
Il re è nudo insomma e non ce la fa a coprirsi perché la violenza della performance gli strappa ogni abitino di decenza ipocrita che ha deciso di indossare! E anche il pubblico è nudo e indifeso perché lo specchio che ha davanti gli rimanda implacabile un’immagine che dà fastidio e non vuole riconoscere come propria. E lui Bruciati, il surreale motivatore, ti guida passo dopo passo a diventare un dominatore del mondo cominciando a smantellare le piccole cose che popolano la nostra quotidianità : il bar,la spiaggia,la famigerata e odiata riunione di condominio. Ed è subito chiaro che la politica c’entra eccome,a dispetto del titolo,in ogni piccola o grande scelta della nostra vita : nulla è avulso dalla politica ci dice Bruciati ed ha ragione perché altrimenti non avremmo nessuna ragione per vivere!
Quello che caratterizza Marco è senz’altro la sua dirittura morale,le passioni e le emozioni che lo accompagnano nei ruoli che occupa: l’insegnante,il politico,l’attore,il cinefilo, come se fosse un’unica lunga corda che muove il “pupo” dandogli la dignità di uomo,una poetica,come diceva Pasolini,che si declina in tanti rivoli.
Uno fra tanti e molto amato è lo spettacolo al quale Bruciati si è avvicinato da adolescente ,prima come studente e poi nella compagnia Spazio Teatro,alternando testi codificati con altre performances come questa,a cui Alessio Traversi ha dato scheletro e struttura,un’idea di teatro come condivisione di esperienze che segue la lezione brechtiana,dove con l’abbattimento della quarta parete,attori e spettatori diventano un unico soggetto-oggetto dell’azione che solo per caso avviene sul palco!
Abbiamo parlato ovviamente della sua passione per la politica,nel senso etimologico della parola cioè dell’occuparsi della cosa pubblica,al di là dei vecchi schemi di destra e sinistra,un amore nato sui banchi della scuola e poi sempre di più fortemente sentito tanto da fare di lui un protagonista della scena labronica : quattro anni di Consiglio Comunale nei banchi di Buongiorno Livorno ,ne fanno un attivo e lucido combattente,un osservatore obiettivo che vuole migliorare la nostra città.
E poi l’insegnante,il suo lato più sincero,perché Bruciati non è scivolato “malgré lui” nell’insegnamento come oggi capita sempre di più,ma ha scelto consapevolmete la scuola,che come il teatro e la politica,hanno bisogno di affabulatori credibili e preparati,di quelli che arrivano al cuore passando per il cervello! Bonne chance Marco e che gli dei ti siano benigni perché ne abbiamo tutti un gran bisogno!
simodelcittadino@gmail.com

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