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25 Gennaio 2021

Anche i muscoli hanno un cuore, del metodo Monari si parla alla Feltrinelli


Livorno, 18 aprile (Marco Ceccarini) – Dopodomani, venerdì 20 aprile, alle 18, alla Feltrinelli di Livorno, Maddalena Monari, scrittrice e pedagogista, presenterà il suo nuovo libro “I muscoli hanno un cuore”. Interverranno Gloria Benini, Angela Firricelli e Daniele Martini.
La Monari già nel 1973 è terapista della riabilitazione e nel 1980 si laurea in Pedagogia Per anni svolge l’attività di terapista presso l’Usl di Bologna con i bambini cerebrolesi. Nel 1980 studia alla scuola di Françoise Mezières che rivoluziona il suo modo di guardare il corpo e di fare terapia. Dal 1981, infatti, applica il metodo che porta il suo nome, il metodo Monari, e dirige a Bologna un centro di terapia sul corpo e una scuola di formazione, privilegiando fin dall’inizio il lavoro di gruppo.


Oltre alla descrizione di alcuni muscoli, dove si inseriscono e quali movimenti possono fare, l’autrice parla dell’espressione affettiva che ci regalano, della loro funzione quando è libera e quando è limitata o bloccata; quali movimenti bloccano quando sono contratti, quali emozioni rimangono sepolte e quali probabili traumi li hanno irrigiditi. E non si tratta solo di traumi fisici, ma anche e soprattutto di traumi emotivi. La posizione dei muscoli modifica la posizione dell’apparato scheletrico, determina la possibilità del nostro corpo di muoversi con scioltezza o con difficoltà, condiziona la bellezza, l’elasticità, la giovinezza e la felicità. A ogni emozione corrisponde una reazione muscolare: le parole usate nelle scuole, le sgridate dei genitori, le parole umilianti che vengono dette ai bambini hanno il potere di incidere sull’apparato muscolare e sulle relazioni future. Il lavoro sul corpo, come diceva Françoise Mezières, è quello di trovare da dove parte il problema, “il dolore occulto”.

Nei nostri muscoli sono bloccate le emozioni che non abbiamo potuto esprimere perché non c’era concesso o perché la risposta emozionale agli eventi non era contenibile e abbiamo solo potuto trattenerla rimuovendola. Il corpo di un bambino non protetto, ad esempio, di un bambino allo sbaraglio, di un bambino punito, ha cominciato a irrigidirsi per non sentire la paura, ed è principalmente in quei muscoli che si è rotta una continuità, è sotto quella corazza che si nasconde il dolore.