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mercoledì 17 luglio 2019

Anche Livorno ha ricordato De André a vent’anni dalla scomparsa


(Donatella Nesti) Livorno, 12 gennaio 2019 – Ieri sera, nell’anniversario della sua scomparsa, venerdì 11 gennaio, in tutta Italia si è celebrato il ricordo di Fabrizio De Andrè, Faber, a vent’anni dalla morte. Ora più che mai le parole delle sue canzoni appaiono dense di significato e ricche di una visione anarchica e libertaria della quale avremmo bisogno.
Nel suo ultimo album ‘Anime salve’ De Andrè concludeva un percorso iniziato molti anni prima quando scelse di essere il cantore degli ultimi, degli esclusi di chi viaggia in”direzione ostinata e contraria, col suo marchio speciale di speciale disperazione”. In tutto il suo percorso poetico Faber ci parla dei ‘dannati della terra’ , i sottoproletari vittime de genocidio culturale prodotto dalla cultura di massa e dal consumismo ‘che impone la sua volontà’ di cui aveva a lungo parlato Pasolini. Il colto De Andrè che citava Omero, il suo poeta preferito, prende in prestito da un altre grande greco, Aristofane , il titolo ‘Le nuvole’ per parlare di un epoca di nuvole che ’quando si fermano sono nere come il corvo e sembra che ti guardino con malocchio.’ Resta la speranza nelle ‘anime salve’,anime solitarie ’servi disobbedienti alle leggi del branco’.

Anche a Livorno un’importante commemorazione alla Goldonetta con lo spettacolo dal titolo “La cattiva strada“, un progetto nato a Livorno da un’idea di gruppo di artisti locali che hanno deciso di mettere in scena un evento fatto di canzoni e monologhi ispirati alla musica e alla poesia di De André. Sul palco della Goldonetta Marco Pellizzon con la sua calda ed intensa voce, Davide “Dado” Loi (chitarra), Matteo Banini (chitarra) ed Elena De Carolis (voce recitante). Regia di Enrico Pompeo che è anche autore degli scritti teatrali di questo concerto-spettacolo che ha beneficiato del patrocinio della Fondazione Fabrizio De André Onlus. Lo spettacolo era stato presentato la mattina a circa 400 alunni delle scuole cittadine e la sera ha visto il teatro esaurito con molte persone rimaste senza biglietto. Molti applausi e grande partecipazione da parte del pubblico nel riascoltare le celebri canzoni di Faber: La cattiva strada, la canzone di Marinella, Il pescatore, La canzone dell’amore perduto, Via del Campo, Bocca di rosa, La ballata del Michè, La guerra di Piero, Ballata dell’amore cieco e molte altre dall’infinito repertorio del poeta e cantautore sempre vivo nella memoria di tutti.

Alla parata militare
Sputò negli occhi a un innocente
E quando lui chiese perché
Lui gli rispose questo è niente
E adesso è ora che io vada
E l’innocente lo seguì
Senza le armi lo seguì
Sulla sua cattiva strada.

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