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lunedì 23 aprile 2018

Assemblea alluvionati: piedi nel fango, metafora Pd e chi li mette davvero


(Donatella Nesti) Livorno, 9 aprile. In un intervista rilasciata a Concita De Gregorio e pubblicata su Repubblica del 7 aprile l’ex sindaca di Sesto Fiorentino Sara Biagiotti analizza la sconfitta del PD e sostiene che il partito deve vivere come le persone che vuole rappresentare ”con I piedi nel fango”. Una metafora non proprio elegante ed opportuna perchè sarebbe utile che I rappresentanti del PD venissero a Livorno dove I piedi nel fango li stiamo mettendo davvero dal quel tragico 10 settembre quando una devastante alluvione si portò via tragicamente 9 persone e insieme a loro case, imprese, negozi, auto, beni preziosi di ogni tipo e tanti ricordi. In quel tragico evento che cambiò il volto alla città emerse il coraggio e l’impegno dei volontari dei ’bimbi motosi’ delle associazioni e degli enti che si prodigarono per aiutare centinaia di livornesi in difficoltà. Pochi I politici presenti con le solite promesse e una frase ormai bugiarda ’Non vi lasceremo soli’ . Poi mesi di silenzio per vederli ricomparire a ridosso delle elezioni con la promessa che entro marzo sarebbero arrivati I rimborsi statali. Siamo ad aprile a sette mesi dall’alluvione, molti alluvionati i piedi nel fango li mettono ancora perchè durante i tantissimi lavori in corso in molte abitazioni e condomini sono emersi danni di difficile soluzione ed alcune famiglie sono ancora fuori casa e dei rimborsi non si sa più nulla. Per questo motivo è stata convocata un’assemblea pubblica che si svolgerà mercoledi prossimo 11 aprile presso il circolo Arci di Via della Gherardesca alle ore 21. E’ prevista la possibilità di un’Azione giudiziaria per risarcimento danni poichè è opinione diffusa che, al di là dell’eccezionalità dell’evento piovoso, la perdita di vite umane e larga parte dei danni materiali subiti sia dipesa da negligenze da parte degli Enti preposti alla gestione del territorio comunale ed alla protezione della cittadinanza. Il parere in merito ricevuto da più studi legali è favorevole all’avvio di un’azione giudiziaria finalizzata al risarcimento di tali danni, quest’ultima eventualmente supportata dagli esiti dell’indagine penale per “omicidio e disastro colposo” avviata dalla Procura di Livorno col contributo di esperti del settore e le cui conclusioni erano attese verso la metà/fine di Marzo 2018. Gli alluvionati chiedono che proseguano I lavori sul Rio Ardenza (Nella foto)interrotti dopo la rottura di una fognatura, che siano messi in sicurezza tutti I corsi d’acqua protagonisti, per incuria e cementificazione selvaggia, delle drammatiche esondazioni del settembre 2017. (donatellanesti@libero.it)

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