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19 Gennaio 2021

Avviata la messa in sicurezza delle baracchine sul viale Italia, soddisfatta la Ferroni


(Anna Viola) Livorno, 21 febbraio 2020 – Sono partiti i lavori di messa in sicurezza di alcune baracchine del viale Italia, precisamente le numero 1 e 2-1 (piazzetta Scoglio della Regina, entrambe non utilizzate), della 2-2 (piazzetta scoglio della Regina, in concessione alla gelateria La Grotta Blu), della numero 6 (piazzetta bagni Nettuno, in concessione al bar Il Delfino), della 7 (piazzetta Acquario, concessionario Chalet La perla del Gusto) e della 8 (piazzetta Acquario, in concessione al bar ristorante di Luca Candian). I lavori, di natura urgente, sono stati avviati già qualche giorno fa.

L’intervento consiste nella demolizione di alcune parti pesanti che minano la stabilità delle strutture. La conclusione dei lavori è prevista per il prossimo mese di marzo. L’importo complessivo è di 40 mila euro. All’esito dei lavori saranno rimosse alcune parti lignee fatiscenti e pericolanti, che formano la struttura del pergolato esterno. In particolare verranno smontate tutte le travi esterne appoggiate su pilastri di ferro, dopo lo smontaggio delle canaline e dell’impianto di illuminazione. E’ prevista anche la demolizione di quattro torrette alle baracchine 2, 6, 7 e 8.

“Si tratta dei lavori più urgenti, essenziali per riaprire le attività in sicurezza e in tempi brevi”, ha specificato l’assessore allo Sviluppo economico, Viola Ferroni, che ha aggiunto: “Servono per non compromettere la stagione primavera estate degli esercenti”. Ed ancora: “Contestualmente l’Amministrazione comunale ha costituito o un gruppo di lavoro composto dai settori Patrimonio, Avvocatura, Manutenzioni, Urbanistica ed edilizia, Servizi finanziari, per avviare un percorso per la riqualificazione dell’intera area e per la riqualificazione complessiva delle baracchine, alcune delle quali hanno problemi strutturali notevoli, tanto che è necessario valutare dal punto di vista tecnico se valga la pena e sia possibile intervenire sulle strutture esistenti o se a qualsiasi intervento di ripristino sia invece preferibile una soluzione drastica. Un percorso che andrà condiviso anche con gli esercenti dei locali per individuare soluzioni che, pur rispondendo a un generale principio di bene comune non incidano negativamente sulle attività economiche”.