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5 Giugno 2020

Canaviglia consegnata a Bodo Rondelli e Nada dall’assessore Belais


Livorno, 4 giugno 2019 – L’assessore alla Cultura del Comune di Livorno, Francesco Belais, ha conferito quest’oggi, martedì 4 giugno, la Canaviglia d’Oro agli artisti livornesi Bobo Rondelli e Nada Malanima. L’assegnazione del riconoscimento è un omaggio che l’Amministrazione livornese ha voluto rendere a due personaggi del mondo della musica, e non solo, che hanno contribuito a dare lustro alla città.

Queste sono le motivazioni che sono state riportate nella pergamena che è stata loro consegnata insieme al riconoscimento. Per Rondelli: “Cantautore, poeta, attore e performer la cui carriera artistica si è sempre inspirata alla sua città natale; con la sua opera dipinge un affascinante spaccato di Livorno, un mondo vivace e plebeo, di cui il geniale e sconsiderato cantautore è la voce più autentica, esilarante e commovente”. Per Nada: “Cantante, cantautrice, attrice e scrittrice ha segnato un’epoca con le sue canzoni ed è considerata una delle interpreti più originali e coraggiose della musica italiana contemporanea inspirata durante la sua carriera dal grande poeta e cantante livornese Piero Ciampi”.

Questo il commento dell’assessore Belais: “Non poteva esserci un modo migliore per concludere questa avventura, se non consegnando la Canaviglia, una delle massime onorificenze cittadine, a due personaggi straordinari, a due artisti e due cantautori che con le loro voci hanno saputo raccontare l’anima e il popolo della nostra città”.

Significative le parole spese dai due artisti. Nada ha commentato: “Interiormente non mi sono mai allontanata da questa città e dalla mia terra d’origine, dalle mie radici. E’ per me, questa, una giornata speciale. E’ un premio che mi riempie di gioia e di orgoglio”. E Rondelli: “La Canaviglia rappresenta, per me, un riconoscimento speciale in tutti i sensi, perché arriva dalla mia città e mi permette di pensare, attraverso questo, ai livornesi ed a coloro che quotidianamente operano per il bene di Livorno. Dedico questo premio al professor Spartaco Sani del nostro Ospedale, un uomo che se lo merita”.