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domenica 21 ottobre 2018

Area costiera toscana, la ricerca di Marcello Battini


Livorno, 9 ottobre 2018 – Domani, mercoledì 10 ottobre, a partire dalle 9,30 nella sala Leonetto Cappiello della Fondazione Livorno, piazza Grande, 23, il professor Marcello Battini presenterà la ricerca “Area costiera toscana”. L’iniziativa è a cura del circolo di cultura politica Modigliani in collaborazione con Fondazione Livorno. Pubblichiamo una traccia della ricerca.

(Marcello Battini), Livorno 9 ottobre 2018 – La provincia di Livorno è una provincia italiana della Toscana di 337.565 abitanti. La densità di popolazione (278,78 abitanti per kmq.) è assai elevata. È la quinta provincia toscana per numero di abitanti e la settima per superficie, tra le dieci province toscane. Il capoluogo provinciale rappresenta la metà dell’intera popolazione provinciale ed è la terza città toscana per numero d’abitanti. L’insediamento umano è favorito, oltre che dalle eccellenti condizioni climatiche, anche dalla favorevole conformazione orografica del territorio, in riva al mare e prevalentemente pianeggiante. La sua importanza è giustificata dall’essere posizionata sulla costa, dall’essere dotata di un importante porto (e da un Interporto di vasta dimensione), il cui valore è fortemente influenzato dai sistemi di comunicazioni terrestri esistenti. L’area provinciale più vicina alla città dipende quasi interamente dallo scorrere delle vicende economiche che caratterizzano il capoluogo. Una qualche indipendenza economica, rispetto alle vicende livornesi, può essere assegnata, invece, ai territori più distanti dal capoluogo (Maremma toscana) che, infatti, stanno progredendo autonomamente verso uno sviluppo turistico ed agricolo (vitivinicolo). Più complesso è il rapporto con la città di Piombino (anch’essa, come il capoluogo, dotata di un porto di apprezzabile standing), che la comune Autorità portuale sta cercando di districare, predisponendo un piano di coordinamento tra le due strutture. Il Porto di Piombino dovrebbe caratterizzarsi come porto dell’Arcipelago toscano e della Maremma (grossetana), favorendo lo sviluppo industriale di quest’area. Al riguardo, la città di Piombino dovrebbe poter contare, quanto prima, su arterie di scorrimento veloce (su ferro e su gomma) tra il suo Porto e le direttrici tirreniche. La diminuzione del numero di abitanti, la bassa presenza di personale laureato, la bassa percentuale di occupati, il mediocre livello del V. A. individuale, evidenziano una forte crisi del sistema demografico ed economico provinciale, confermato dall’andamento del mercato del lavoro. Il bilancio provinciale del commercio internazionale presenta uno stabile disavanzo (l’import annuale, vale oltre il doppio delle esportazioni). Le esportazioni (al 97 per cento, prodotti manifatturieri) sono rivolte prevalentemente verso l’Europa (51 per cento), l’America (20) e l’Asia (16), ma è interessante anche la dimensione del commercio con l’Africa (11 per cento). Per le importazioni (solo per il 22 per cento prodotto manifatturieri) è l’Asia (53 per cento) a prevalere nettamente. Per incrementare l’occupazione interna, occorrerebbe un forte aggiustamento a favore delle esportazioni. La dotazione infrastrutturale economica della provincia rivela, oltre ogni dubbio, la scarsità della rete stradale che, in presenza di una struttura portuale importante come il Porto di Livorno e tenendo conto di un basso tasso di trasporto di merci su ferro, è economicamente inconcepibile. La situazione del traffico è aggravata dalla netta prevalenza dei mezzi di trasporto individuali in circolazione (tra i quali spicca la numerosità dei motocicli, pari al 24 per cento dell’intero parco veicolare), rispetto a quelli collettivi che dovrebbero essere massicciamente potenziati. Da sottolineare il deprecabile basso valore delle infrastrutture sociali esistenti (Istruzione, Sanità, Cultura). In provincia, il movimento turistico (nazionale ed internazionale) è di dimensioni rilevanti ed in crescita. La buona durata media dei soggiorni individuali, rivela che, una volta superate le difficoltà di viaggio, il soggiorno risulta gradevole. Da sottolineare che gli stranieri, in media, prolungano la loro permanenza più dei viaggiatori italiani. La spesa dei viaggiatori “livornesi” all’estero (€.407,62), la più alta tra le province della costa toscana, rivela un loro vivace interesse per quanto avviene fuori dei confini nazionali, forse suscitato anche dal confronto diretto e personale con i numerosi stranieri che scelgono quest’area per le loro vacanze. Nell’area livornese, il sistema bancario è presente con numerosi sportelli. I depositi afferiscono prevalentemente dalle famiglie, invece gli impieghi sono diretti, per lo più, verso le imprese. Le sofferenze, per quanto elevate, non sembrano indicare una particolare pericolosità creditizia provinciale.

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