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18 Gennaio 2021

Cinquestelle, lo staff costringe Nogarin a sgomitare per candidarsi alle Europee


Livorno, 27 marzo 2019 – Filippo Nogarin, sindaco uscente di Livorno, non ha la piena fiducia dello staff del movimento Cinquestelle nazionale. Lo si legge sull’edizione in edicola oggi, mercoledì 27 marzo, del quotidiano Il Tirreno, dove si afferma che in vista delle elezioni Europee, l’attuale sindaco “dovrà correre, sgomitare, sudarsi la fiducia del popolo grillino come un esordiente, un novellino fra i tanti” perché “non sembra più avere la fiducia dei vertici, non quella di Davide Casaleggio, non la copertura del capo politico Luigi Di Maio” e che “sembra non siano serviti quasi a nulla i cinque anni da sindaco, i ruoli istituzionali o il fatto di essere stato il primo Cinquestelle a strappare una fortezza alla rossa Toscana”.

Il motivo consiste nel fatto che, secondo le decisioni dello staff, Nogarin sarà “costretto a giocarsi la speranza di un posto in Europa partendo dagli stessi blocchi di partenza dei tanti ‘illustri sconosciuti’ in corsa per le Europarlamentarie”. Nogarin, secondo quanto afferma Il Tirreno, sarà pertanto “uno fra tanti toscani che nei prossimi giorni gli iscritti alla piattaforma Rousseau potranno votare e far atterrare nelle liste per le Europee del prossimo 26 maggio nella circoscrizione del Centro Italia”. In altre parole, secondo l’informazione data dal giornale di Livorno, Nogarin “non sarà uno dei nomi ‘premium’ scelti da Di Maio, non uno dei volti civici inseriti in lista così come successe per le Politiche, quando nei collegi uninominali finirono candidati selezionati dal capo politico”.

Per Nogarin, che un mese fa annunciò la decisione di non ricandidarsi a sindaco, nulla dunque è scontato. La partita, anzi, per lui appare in salita, senza pacadute, dato che il movimento guidato da Davide Casaleggio e Luigi Di Maio pare avergli avergli applicato in nuovo rigoroso il sistema di premi assegnati a ogni singolo candidato sulla base del curriculum, con la conseguenza che per Nogarin, quella dello staff, osserva Il Tirreno “se non è una bocciatura, poco ci manca”. Per lui, difatti, solo la 75esima posizione e la terza pagina web sulle cinque disponibili per i 149 candidati totali.