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22 Gennaio 2021

Cittadini e negozianti contro il Comune: “Stalli blu senza logica”


Livorno, 12 ottobre – Stalli blu sotto accusa a Livorno. Ed amministrazione comunale sotto pesante accusa da parte di cittadini, comitati e commercianti, che si sono detti esasperati dal piano dei parcheggi che ha fatto diminuire di circa il 40 per cento i posti auto disponibili nel centro cittadino.

La lunga giornata dell’amministrazione, oggi, è iniziata di buon mattino con una visita dell’assessore al Traffico e alla Mobilità, Giuseppe Vece, per le strade del centro. Con lui, il presidente della commissione Vivibilità urbana, Edoardo Marchetti, e diversi consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione.
Scopo del sopralluogo era ascoltare i cittadini per mettere a punto dei correttivi al piano in modo da trovare, dove possibile, un po’ di asfalto per recuperare qualche posto auto. Ma a sentire i residenti ed i negozianti delle zone interessate, che appena visto l’assessore si sono precipitati verso di lui, quel che ha fatto l’amministrazione non è ammissibile. Molti commercianti del centro hanno protestato per la diminuzione di posti per auto e scooter, mentre i residenti hanno puntato il dito soprattutto contro la diminuzione di posti auto. Nel pomeriggio, poi, c’è stata una manifestazione di alcuni comitati sotto Palazzo Civico, che con la richiesta di incontrare un qualche amministratore, ma risoltasi con un nulla di fatto.

“Siamo all’assurdo. Dopo aver tagliato in modo indiscriminato, adesso vorrebbero rimediare trovando qualche posto in più, ricavato non si sa dove e non si sa come”, dice Franco, che abita di via San Francesco. E gli fa eco, indirettamente, un altro residente del centro, Paolo, che aggiunge: “Venti posti in più non cambiano nulla, perché ne mancano oltre cento”.
Secondo Miriam, una commerciante, l’amministrazione comunale ha sbagliato perché “eccessivo è stato il ricorso agli stalli blu” ed inoltre “non si è permesso di far utilizzare ai residenti od a chi ha un’attività il parcheggio negli stalli blu in modo semigratuito come invece accade in altre zone”. Ed Irene aggiunge: “Ormai non sappiamo più dove posteggiare. Andremo avanti nella protesta fino a quando non sarà consentito ai residenti di posteggiare gratuitamente in via Grande e sugli scali D’Azeglio”.

E proprio sul parcheggio di via Grande si è aperto un altro siparietto. Antonello, che ha appena parcheggiato in quella strada, fa notare che i parchimetri di via Grande non sono ancora a norma: “Dovrebbero prevedere il pagamento con le carte bancomat già da più di due anni ed invece, almeno qui, ciò non è ancora a possibile”.

“Parchimetri antiquati, parcheggi cari, posti auto diminuiti in modo abnorme”, dice Luisa, che aggiunge: “Ci costringono a non uscire od a posteggiare in divieto la sera perché non ci sono posti”. E gli fa eco Andrea: “Il Comune dovrebbe perseguire l’interesse pubblico, ma a noi è stato compressa la qualità della vita e il valore delle case”.

Nel suo giro per il centro l’assessore Vece ha ascoltato ed a tratti subito le lamentele di residenti e commercianti, chiarendo però un concetto: “Noi dobbiamo garantire il rispetto della sicurezza dei mezzi di soccorso e del codice della strada. Volete che si faccia come in altre città dove si rilascia una sola lettera a famiglia?”.

Il problema, in effetti, nel centro di Livorno è sorto perché i posti auto resi disponibili superano appena la metà dei permessi rilasciati. Tuttavia, secondo le proiezioni di Vece e di Marchetti, adesso si potrebbero ricavare dei posteggi in via Chiarini tra il marciapiede e la strada, in via Crispi ripristinando la lisca a sinistra ed a destra per i motorini ed anche in via San Francesco, per un totale di una trentina di posti auto ed altrettanti per moto e scooter.

Nel pomeriggio, poi, i comitati di cittadini si sono ritrovati, con residenti e negozianti, sotto Palazzo Civico. Lo scopo era sollecitare un incontro e per questo avevano chiesto di parlare con la vicesindaco, Stella Sorgente, che però non si è presentata in piazza, dove circa duecento erano le persone con striscioni, cartelli, tamburi e fischietti. La vicesindaco ha replicato invitando una delegazione dei comitati, guidati da  Barbara La Comba e da Francesca Pritoni, in Comune. L’incontro non c’è stato ed inevitabile è stata la contestazione.

“Hanno diminuito i posti auto di oltre il 40 cento e non accettano il confronto con i cittadini. Abbiamo dato all’amministrazione la possibilità di venire a parlare con i cittadini e non sono venuti. Da questo momento il dialogo con loro è finito. Hanno fatto una scelta consapevole. Non sono stati dalla parte della gente. Vorrà dire che la partecipazione ce la faremo da soli. Chiederemo gli atti per capire come si è arrivati a un piano senza logica come questo. Costituiremo un comitato e ci rivolgeremo a un avvocato per tutelare i nostri diritti in sede legale”, ha concluso la referente La Comba.