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lunedì 21 maggio 2018

Antologica di Krimer alla Pinacoteca Servolini di Collesalvetti


Collesalvetti, 12 febbraio – Giovedì 22 febbraio 2018 alle ore 17.00, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini di Collesalvetti, si inaugura la mostra Krimer (Cristoforo Mercati) 1908-1977. Futurista con Marinetti, Vàgero con Viani, promossa dal Comune di Collesalvetti, con il contributo di Fondazione Livorno, con il patrocinio del Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi, curata da Francesca Cagianelli, che presenterà la mostra, alla quale interverranno Riccardo Vitti, presidente della Fondazione Livorno e Alessandra Scappini storica dell’arte. Alla rassegna hanno collaborato Paolo Bertolozzi e Alessio Lenci.
Con la mostra dedicata a Krimer l’Amministrazione Comunale di Collesalvetti realizza un altro fondamentale tassello del suo pluriennale progetto di riscoperta e valorizzazione delle più significative personalità ancora sommerse del Novecento toscano, la cui vicenda artistica sia da porsi comunque in stretta relazione con Carlo e Luigi Servolini.
Si tratta stavolta di un personaggio di calibro nazionale, di origine umbra, Krimer, al secolo Cristoforo Mercati, artista, poeta, scrittore, giornalista e regista, allievo spirituale di Gerardo Dottori, trapiantato a Roma negli anni del secondo Futurismo, quindi approdato a Firenze, infine trasferitosi nel 1930 a Viareggio sotto gli auspici di Lorenzo Viani, e attivo, dagli anni Cinquanta agli anni Settanta in stretta familiarità con Luigi Servolini.
Con lo xilografo livornese infatti Krimer stabilì un vero e proprio sodalizio se è vero che quest’ultimo aderì nel 1963 all’Associazione Artistica Internazionale dei Vàgeri, presieduta dallo stesso Krimer e, addirittura, prescelse l’amico, con una lettera ufficiale del luglio 1965, a donare un’opera alla costituenda Pinacoteca Comunale Carlo Servolini.
E se Krimer lo omaggerà nel 1970, intitolandogli una delle sue Poesie dipinte, non vi è dubbio che la collaborazione intercorsa tra i due artisti procedette ben oltre, fino a confluire in una serrata strategia espositiva, che vide Luigi Servolini ospite a “Bottega dei Vàgeri” nel 1960, mentre il viareggino espose ripetutamente a Livorno tra gli anni Sessanta e Settanta.
La mostra antologica allestita presso la Pinacoteca Comunale Carlo Servolini si preannuncia come una vera riscoperta, in quanto costituisce la prima grande antologica di Krimer, finora rivalutato quasi esclusivamente in veste di aeropoeta e non ancora censito relativamente alla sua pur complessa e articolata carriera pittorica e grafica.
Sono oltre cento le opere di Krimer, tra acquarelli, tempere, monotipi, smalti e collages, selezionate per l’esposizione colligiana, realizzate dagli anni Trenta agli anni Settanta, in gran parte inedite, cui si aggiunge l’opera Composizione, proprietà della Fondazione Pisa, esposto presso Palazzo Blu, opera pervenuta come Premio acquisto della Cassa di Risparmio di Pisa in occasione della “Quarta Rassegna delle arti figurative dedicata alla grafica in Toscana”, promossa dalla Provincia di Pisa con una Giuria composta da Gastone Breddo, Dino Carlesi, Enzo Carli, Giuseppe Pezzica, Piero Pierotti, Franco Russoli ed Emilio Tolaini.

Il catalogo, edito da ETS, Pisa (144 pagine), arricchito da una ricchissima documentazione inedita relativa alla parentesi futurista di Krimer, così come alla sua articolatissima vicenda artistica della maturità, costituisce la primissima impresa di catalogazione della produzione pittorica e grafica di Krimer, a partire dai collages e dalle tecniche miste realizzate sotto il patronage di Giacomo Balla negli anni del secondo Futurismo romano, quando l’artista frequenta l’Atelier di Casa d’Arte Bragaglia e sale sul podio della grande “Mostra Nazionale d’Arte Futurista” del 1933, nella Sezione “Poeti, Musicisti e Scrittori futuristi”, fino al rientro nell’agone pittorico, dopo oltre trent’anni di silenzio, a partire dal 1958 quando, con un vorticoso dinamismo degno dei suoi trascorsi futuristi, l’artista condurrà le sue composizioni pittoriche, battezzate in termini di Fantasie colorate, in una congerie di sedi espositive sparse in tutta Italia, oltre che all’estero, a Stoccolma, Lisbona, Dortmund, Buffalo, Bratislava.
Si delinea dunque un ampio affresco storico-critico dove alla militanza di Krimer durante la stagione del secondo Futurismo toscano si somma la parabola evolutiva dell’inoltrata maturità, quando l’artista risorge quale “imperatore” della costa versiliese, fino ad assumere un ruolo di indiscussa centralità nell’ambito del fenomeno di rinascita negli anni Sessanta del movimento futurista a seguito dell’iniziativa di Enzo Benedetto, “Futurismo-Oggi”: in tale contesto assumono particolare rilevanza gli episodi della corrispondenza inedita, conservata presso l’Archivio Storico del Comune di Viareggio, trascritta nel saggio di Francesca Cagianelli, relativa ad artisti quali Cesare Andreoni, Tullio Crali, Fortunato Depero, Gerardo Dottori, Farfa, Filippo Tommaso Marinetti, Lorenzo Viani.
Di particolare interesse storico-critico risulta in catalogo la sezione intitolata ai collages, realizzati questi ultimi nel 1964, quando furono salutati con particolare entusiasmo da Aniceto Del Massa, e riproposti in anteprima nella sede colligiana, cui fanno da corollario gli interventi critici in catalogo, dove Alessandra Scappini pubblica l’esito dello spoglio della corrispondenza epistolare, conservata alla Biblioteca Marucelliana di Firenze, intercorsa tra Krimer e lo stesso Aniceto del Massa, contenente stralci saporosi di inedita biografia krimeriana. Durante la mostra si svolgerà un articolato calendario di iniziative culturali. Alle 18,30 cocktail offerto da Cir Food. Il catalogo sarà distribuito gratuitamente durante gli eventi del Calendario della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini. Orari: tutti i giovedì: 15.30-18.30 fino al 14 giugno 2018 info 0586 980256 e 980255
pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it www.comune.collesalvetti.li.it

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