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20 Gennaio 2021

Toccante cerimonia con le pietre d’inciampo in ricordo dei deportati nei lager


(Donatella Nesti) Livorno, 28 gennaio 2020 – La comunità di Sant’Egidio e la comunità Ebraica di Livorno hanno organizzato questa mattina, martedì 28 gennaio, una commovente cerimonia per celebrare il ricordo dei deportati nei campi di sterminio, ricordati attraverso le pietre d’inciampo che sono state posizionate a Livorno nei giorni scorsi.

“La memoria ci è stata trasmessa perché fossimo liberi per sempre da odio e disprezzo”, spiegano i promotori. “Razzismo ed antisemitismo hanno già fatto troppo male e dobbiamo allontanarli da noi. Si può costruire un mondo diverso sull’esempio dei ‘giusti’, cioè di quelli che hanno preso le parti di chi era indifeso”.

Le stolpersteine, cioè le pietre d’inciampo, sono state poste davanti alle abitazioni i cui vissero gli ebrei o vi soggiornarono per le vacanze. Quest’anno sono state poste sei nuove pietre d’inciampo in Via Strozzi, dedicate alla famiglia di Rosa Adut ed Abramo Levi e ai loro due figli Mario Mose e Selma, le altre due in Via del Mare a Piera Galletti ed a sua figlia Lia Genazzani entrambe morte ad Auschwitz nel 1944, non essendo riuscite a rifugiarsi in Svizzera.

Anna e Laura Galletti nipoti di Piera e cugine di Lia hanno partecipato ad incontri con gli alunni della scuola Carducci che erano presenti numerosi alla cerimonia con i cartelli con le scritte dei nomi dei campi di sterminio. I bambini hanno lasciato sulle pietre biglietti e fiori.

Le cerimonie sono state precedute da due incontri uno a Villa Letizia e l’altro in Via Montedoro da dove è partito un corteo silenzioso. Durante la cerimonia di Via del Mare dopo le parole di Laura Galletti sono state eseguite musiche ebraiche e la colonna sonora del film Schindler’s List.

Tutti gli incontri e la manifestazione di oggi sono promossi dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla comunità Ebraica di Livorno, in collaborazione con il Comune di Livorno, la Diocesi, la Regione Toscana e l’Istituto Storico della Resistenza.