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4 Giugno 2020

Un'immagine del "mercato" elbano Cavolo Nero (foto Pierulivo)

Coronavirus, agricoltori elbani in crisi ma l’Elba è pronta ad aiutarli


(Stefano Bramanti) Livorno, 7 aprile 2020 – Pare si sviluppi un concreto aiuto agli agricoltori elbani in crisi con i loro prodotti, in particolare il vino Doc, rimasti nelle cantine, stante la situazione di blocco delle attività turistiche e commerciali.

La pandemia da coronavirus Covid-19 domina la situazione. Uno spiraglio si apre quindi, in seguito all’appello formulato da Antonio Arrighi, nell’azienda agricola omonima di Porto Azzurro che, insieme ad altri colleghi, su questa testata, aveva fatto sentire le preoccupazioni dei viticoltori dell’isola chiamati ad andare avanti dalla natura, che non si può arrestare e il vino da ottenere con la vendemmia settembrina, andrebbe a ingolfare le cantine, ancora colme del vino precedente, non essendoci stato mercato. E dalla chat Macinelle è venuto un primo segnale di sostegno solidale. Ha parlato Walter Gaggiano, un sampierese (pochi giorni fa nella nostra testata protagonista, col figlio, della realizzazione dei mini caprili, ndr), che si è detto pronto ad acquistare un cartone di bottiglie di vino Doc, ma anche spera sia favorita la consegna a domicilio, nel caso di ordini di una quantità di bottiglie cospicua.

Gli ha fatto eco Gabriella Bassani, bibliotecaria, che ha lanciato l’idea di far mettere in orbita per l’isola un furgone ad hoc, dotato di necessari permessi e modalità di consegna anti contagio, che raggiunga i vari paesi isolani vendendo i prodotti a km zero, genuini, che altrimenti rimarrebbero invenduti, compreso il vino Doc, tra cui un noto nettare, l’ Aleatico. E si è fatto sentire pure Donato Creti, l’aromatiere che ha inventato il curry isolano, personaggio adottato dall’isola, che sta in pianta stabile però a Firenze. Ha detto che è necessario sostenere gli agricoltori e quindi anche lui è disponibile ad acquisti online.

Dello stesso avviso Rossana Galletti, dell’Accademia nazionale della cucina italiana, delegata per l’Elba, che conosce la tradizione secolare vitivinicola locale e quindi è d’accordo sul sostenere tutti i produttori, stante la qualità dei vini. Pure Angelo Ottaviani, campese, ha aderito dicendo: “Io prenoto una fornitura di Ansonica dell’Acquabona, la tenuta di Portoferraio”.

Infine si è espresso anche un giovane, che agisce con Deborah in Vallebuia, Tiziano Pierulivo, gestendo Cavolo Nero, una struttura amena con due apparentamenti per l’accoglienza di turisti, i quali possono godere della produzione di verdure, miele, vino, marmellate, tutti a km zero. Ha messo in rilievo come tanti piccoli produttori esistano, ma rischiano di dover chiudere in assenza di turismo e di un minimo mercato. Ha pure evidenziato come le bontà agricole dell’isola siano sicuramente migliori del prodotto industriale e quindi vanno sostenute in ogni modo.