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29 Luglio 2021

Coronavirus, anche all’Elba scatta l’allarme e le case estive si riempiono d’inverno


(Stefano Bramanti) Portoferraio, 3 marzo 2020 – Facebook e altri social network protagonisti in questo periodo di ossessione da coronavirus. E anche l’Elba non è esente. Con una sorta di passaparola-dibattito si è scatenata una nuova ansia. Gli isolani, sentinelle del loro territorio, hanno visto nascere un fenomeno preoccupante. Diverse case che di solito in inverno sono chiuse, si dice che siano il 70 per cento del totale, sono state riaperte ed abitate fuori stagione da proprietari lombardi e veneti, probabilmente pensionati in fuga dalle loro regioni, dove notoriamente esistono focolai del virus poco conosciuto anche dagli scienziati.

La nuova influenza che viene dalla Cina, almeno così sembra, è una malattia che non ha vaccino ed è particolarmente aggressiva sulle basse vie respiratorie. Viene definita come un nuovo tipo di influenza, ma pare più aggressiva. E Repubblica, ha detto qualcosa ci potrebbe confortare: “Dall’inizio della sorveglianza fissata al 14 ottobre 2019, fino alla settima settimana del 2020, sono stati stimati circa 5.632.000 casi di sindrome simil influenzale in tutto il Paese, 157 casi gravi di influenza e 30 decessi”.

Il paragone col coronavirus regge? Chissà. I mezzi di comunicazione ne parlano ma non molto, forse per non mettere altra carne al fuoco.

Ma tornando al caso Elba ha evidenziato la migrazione di cui si diceva, di un ampio flusso di “turisti invernali”, anche il giornale Il Fatto Quotidiano e riportiamo qui una frase: “Secondo g li isolani, anche se non vengono dalle ‘zone rosse’, i cittadini di Lombardia e Veneto potrebbero portare il virus. Il governatore della Toscana, dopo un vertice con i primi cittadini, ha però negato la possibilità di un trattamento diverso rispetto al resto della Regione. La paura è anche per la stagione estiva: “Potremmo avere ricadute molto negative sul turismo”.

Quindi l’ansia sale a 360 gradi e nonostante controlli con migliaia di tamponi e restrizioni, il virus pare inarrestabile se non con il passare dei mesi, come la classica influenza . Almeno si spera. E gli scienziati hanno messo in evidenza che l’origine di questo episodio epidemico infettivo, pare partito dagli animali selvatici notoriamente portatori di virus, i quali non devono convivere con gli animali domestici e con gli umani, ma in varie parti del globo è una consuetudine, tale errore .

Un mondo in subbuglio, ma si può dire un mondo sconquassato ed incapace di vivere nella pace e nell’armonia, grazie alle quali probabilmente potrebbero nascere intese, collaborazioni da cui, con un minimo di buon senso, solidarietà e intelligenza, tanti mali esistenziali potrebbero essere sconfitti. Un mondo invece super diviso, che insegue sopratutto interessi economici di parte, ognuno quella del proprio orticello, con scontri politici duri, decine di guerre in atto, migrazioni di disperati e e poi il tutto è condito anche da inquinamenti assurdi che pare portino all’autodistruzione.

Qualcuno evidenzia, in una drastica sintesi: un mondo davvero stupido.