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giovedì 22 Agosto 2019

Corruzione nel sistema della Protezione civile, chiesti otto anni per Stefanini e sei per Fiaschi


Livorno, 1 febbraio 2019 – Otto anni di reclusione per Riccardo Stefanini, ex coordinatore della Protezione civile comunale di Livorno, e sei per Emanuele Fiaschi, titolare della società Tecnospurghi, accusati entrambi di corruzione aggravata. Queste sono le richiese della Procura della Repubblica di Livorno, che ha svolto le indagini sul caso della supposta corruzione nella gestione delle attività di Protezione civile del territorio livornese. All’ex capo della Protezione civile è stato contestato anche il reato di truffa aggravata ai danni del Comune.

Secondo l’accusa, Stefanini e Fiaschi sarebbero stati al centro di un sistema in cui Stefanini, in cambio di circa 5 mila euro, alcuni regali e il pagamento di qualche viaggio, avrebbe pilotato in favore della società che fa capo all’imprenditore Fiaschi, la gara d’appalto per l’affidamento degli interventi per le attività di Protezione civile nelle fasi ordinarie e di emergenza per il 2018 convincendo una ditta concorrente a rinunciare.
La ricostruzione dei fatti, secondo il procuratore capo Ettore Squillace Greco, titolare del fascicolo, sarebbe stata confermata dalle intercettazioni telefoniche finite agli atti. Questo è quanto Squillace ha ripetuto davanti al giudice Mario Profeta dopo la richiesta di entrambi gli indagati di essere giudicati con rito abbreviato. Al termine della discussione vi è stata la richiesta della condanna per i due imputati. Una richiesta giudicata eccessiva dai legali dei due imputati.

Nel processo il Comune di Livorno si è costituito come parte civile. Le indagini sono state avviate dopo una denuncia del sindaco livornese Filippo Nogarin.

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