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7 Aprile 2020

Autorità portuale, Corsini e Provinciali a giudizio per le banchine di Livorno


Livorno, 14 febbraio 2020 – E’ arrivata nel pomeriggio di oggi, venerdì 14 febbraio, la notizia del rinvio a giudizio del presidente dell’Autorità portuale del Tirreno settentrionale, Stefano e Corsini, e del segretario generale della medesima Autorità, Massimo Provinciali. I fatti si riferiscono all’inchiesta sulla concessione temporanea delle banchine in un’area del porto di Livorno. Mesi fa si erano concluse le indagini. Per i fatti contestati, dunque, ci sarà un processo. L’accusa mossa dalla Procura di Livorno è relativa al presunto utilizzo continuativo di alcune banchine pubbliche con autorizzazioni trimestrali. Dagli uffici di Palazzo Rosciano, sede dell’Autorità portuale, è arrivata la conferma, ma anche l’annuncio che Corsini e Provinciali sono determinati a dimostrare nelle sedi opportune la loro estraneità ai fatti.

Assieme a Corsini ed a Provinciali è indagato anche l’ex dirigente dell’area demanio dell’Autorità portuale, Matteo Paroli, attualmente segretario generale dell’Autorità portuale di Ancona. Inoltre il giudice per l’udienza preliminare, Mario Profeta, sulla base dell’inchiesta svolta dalla Procura della Repubblica, ha mandato a processo anche sei imprenditori portuali, ossia Costantino Baldissara, Massimiliano Ercoli, Luca Becce, Federico Baudone e per un caso di omonimia due Corrado Neri. La contestazione avanzata dalla Procura livornese riguarda il presunto utilizzo continuativo di alcune banchine pubbliche con autorizzazioni trimestrali invece che con la necessaria autorizzazione in concessione.

L’inchiesta è stata condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dal procuratore capo Ettore Squillace Greco della Procura di Livorno.