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mercoledì 20 Novembre 2019

Crestacci: “L’amore per Modì una mattana, il mio monologo è passione”


(Simone Consigli) Livorno, 6 novembre 2019 – Per qualcuno Amedeo Modigliani non se n’è mai andato da Livorno. Michele Crestacci, attore e cabarettista livornese, con il monologo “Modigliani” è in giro per l’Italia con più di duecento repliche e un grande successo, insieme a Mo Wan teatro e allo storico amico ed regista Alessandro Brucioni.

Il monologo, come gli altri dedicati a Giorgio Caproni e Armando Picchi, racconta il difficile rapporto dei livornesi con i loro eroi, perché come dice Vinicio Capossela nella canzone Modì: “Livorno da gloria soltanto all’esilio e ai morti la celebrità”.

In questi giorni Michele Crestacci rientra da una turnee in Sardegna, dove il monologo ha riscosso un grande successo.

Gli spettatori ti chiedono della prossima mostra?

“In realtà lo spettatore non livornese è più incuriosito dalla storia di Livorno, il cosmopolitismo e l’unicità del carattere dei livornesi che dal personaggio di Modigliani, anche se adesso c’è questa grande mostra. Ad Alghero, Cagliari e Sassari ad esempio, non mi è capitato che mi chiedessero di raccontare qualcosa”.

Come hai accolto tu invece la notizia della grande mostra?

“A parte il fatto che resto un po’ con il dente avvelenato perché non sono stato invitato, dico che sono felicissimo perché finalmente qualcosa si è mosso. Questa ricorrenza importante del centenario della morte io l’avevo già presa in considerazione per poter fare un evento. Nel 2018 feci un tentativo, ma forse chi mi doveva aiutare non l’ha fatto perché era occupato nella campagna elettorale di quel periodo…”.

Come definisci la passione per Amedeo Modigliani che ti ha portato a lavorare dieci anni per questo monologo?

“Una vera e propria ‘mattana’, come si dice a Livorno. Ho cominciato con il teatro Il Grattacielo nel 2009 con la prima rappresentazione del lavoro, poi dopo aver conosciuto Mo Wan Teatro e Alessandro Brucioni sono seguiti sei anni di lavoro intenso e il risultato di aver portato Modigliani in tutta Italia devo dire che è il frutto di un’unione di forze. Adesso collaboro con il Teatro delle Commedie di Francesco Cortoni, una nuova ed emozionante avventura in un luogo in cui davvero si fa qualcosa per il mondo della cultura livornese ”.

Si vorrebbe un giro di boa per Livorno con la grande mostra di Modigliani, un nuovo “brand” e un’inversione di tendenza per la cultura livornese, sei d’accordo?

“Sì, questa può essere la scintilla per dare fuoco alla miccia, adesso godiamoci la mostra, sarà dopo che verrà il lavoro più duro e si faranno i conti”.

Cambierai qualcosa del monologo dopo la mostra?

“Sì, già in Sardegna mi sono allargato, ma interverrò ancora e per la versione definitiva cambierà sicuramente qualcosa. Intanto ho ristampato il libro che è già in vendita”.

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