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1 Ottobre 2020

Dal governo 500 euro al mese ai cassaintegrati di Piombino e Livorno


(Massimo Masiero) Roma, 6 settembre 2016. Una notizia positiva per i lavoratori in cassa integrazione delle aree di crisi di Piombino e Livorno giunge dal ministero del lavoro, dove il responsabile del dicastero Giuliano Poletti, ha approvato gli interventi per l’allungamento della durata degli ammortizzatori sociali. Da una stima preliminare riguardano dalle 35 mila alle 40 mila persone, ha detto il responsabile del dicastero Giuliano Poletti, al termine dell’incontro con sindacati e Regioni per l’ampliamento delle tutele a tutto il 2016. “E’ una prima risposta a chi è senza lavoro”. Ha commentato a caldo Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, al ritorno da Roma, dove ha partecipato all’incontro romano.
Il governo stanzierà nel decreto correttivo sul Jobs Act circa 370 milioni di euro a copertura di varie forme di ammortizzatori sociali, ha aggiunto Poletti. Sono 85 milioni di euro per il prolungamento della cassa integrazione nelle aree di crisi, cui vanno aggiunti altri 150 milioni da riconoscere a quanti, nelle varie zone, sono rimasti privi di ogni sussidio. Il terzo stanziamento di 135 milioni di euro è dedicato all’ampliamento della Naspi (Indennità di Disoccupazione) da tre a quattro mesi per i lavoratori stagionali “ricorrenti”.
Nel 2017 il governo ha come obiettivo lo stanziamento di 1,5 miliardi di euro per gli interventi di lotta alla povertà, così “arriveremo a coprire tutti i nuclei familiari in difficoltà con minori”, ha precisato il ministro del Lavoro, a chi gli chiedeva di un aumento delle risorse da dedicare al capitolo al termine dell’incontro con i sindacati sugli ammortizzatori.
“Saremo soddisfatti solo quando avremo la piena occupazione – ha commentato Rossi – ma il provvedimento di oggi rappresenta una prima risposta per alcune migliaia di lavoratori toscani di Livorno e Piombino rimasti senza lavoro. Certo 500 euro al mese sono poca cosa, ma per molti sono un aiuto indispensabile. E’ per questo che apprezzo molto e ringrazio il ministro Poletti per quello che ha fatto per venire incontro alle nostre richieste. Siamo di fronte ad una misura certo insufficiente, ma importante e di rilievo, alla quale abbiamo voluto aggiungere un provvedimento finanziato con risorse regionali per le aree apuana e amiatina: pensiamo che garantire loro 500 euro al mese per un anno sia un’operazione di giustizia vero i lavoratori di quelle zone”.
I provvedimenti concedono fino a 12 mesi di aiuti in più ai lavoratori delle quattro aree di crisi (complesse e regionali) toscane che nel corso del 2016 hanno perso o perderanno tutti i benefici degli ammortizzatori sociali.
Sono 2.267 i lavoratori che a Piombino usufruiranno dei benefici. E a Livorno 9.248. E’una cifra significativa per quest’ultima città, a dimostrazione di una crisi, che ha colpito duro e che va affrontata con decisione perché l’accordo di programma con il governo possa essere attuato anche attraverso una serie di iniziative di progetti dalla ricerca tecnologica alla logistica, nell’ambito di una partecipazione delle varie componenti istituzionali e socioeconomiche del territorio, che sta registrando incrementi sostanziali solo nel traffico portuale e in quello crocieristico. E’ ancora da calcolare invece, con l’aiuto di Inps e sindacati, il numero di coloro che potranno accedere alla proroga dei contributi nelle aree apuana e amiatina, di crisi regionale. Le misure dovrebbero partire a fine ottobre e durare al massimo un anno.
“Ciò che la Toscana – ha aggiunto Rossi – è riuscita ad ottenere vale per chi perde i benefici nel corso del 2016. Per chi invece ci arriverà nel 2017 mi auguro che il Governo provveda con la Finanziaria. Si tratta di una misura di reinserimento sociale. Si poteva fare una scelta più netta ma questo provvedimento rientra in quella lotta alla povertà che per me rappresenta una delle due cose fondamentali da fare per rilanciare l’occupazione. L’altra è rappresentata dagli investimenti pubblici e da misure di sostegno a quelli privati. Cinque miliardi di investimenti attivano centomila posti di lavoro e 10 miliardi potrebbero essere destinati alla lotta al dissesto idrogeologico e altri 10 alle infrastrutture”.

Commentando l’annuncio del ministro Poletti di voler destinare 1,5 miliardi di euro per aiuti alle famiglie in difficoltà, il presidente Rossi ha detto che dopo il sostanziale azzeramento della spesa contro la povertà operata dal governo Monti, i 700 milioni stanziati da Renzi sono positivi e che l’ulteriore miliardo e mezzo rappresenterebbe un altro passo avanti “anche se servirebbero circa 7 miliardi per coprire le necessità dei 4,5 milioni di famiglie che hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena. Spero che si riescano a recuperare risorse da altri settori per destinarle a questo scopo”.
Rossi ha anche ringraziato l’assessore regionale alla formazione al lavoro, Cristina Grieco e il consigliere per i problemi del lavoro, Gianfranco Simoncini, per il loro impegno per l’odierno risultato raggiunto.