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giovedì 14 dicembre 2017

Dalle canzoni di Piero Ciampi all’arte contemporanea


(Massimo Masiero) Livorno, 30 novembre – “Piero Ciampi, il porto, l’orizzonte, il vino, Livorno”, poche parole tanto sentimento per rendere omaggio alla poesia, alla musica e alla voce del grande livornese, che venti artisti hanno trasformato in opere dense di significati scegliendo i brani delle canzoni preferite. Da quei versi e dalle poche righe sono nate opere importanti: colori forti, forme decise, installazioni originali, foto attuali, materiali diversi. Un caleidoscopio di sentimenti e di stati d’animo, di una società tormentata, ma vivace, di un’umanità in fermento, che la poesia di Piero Ciampi ha fatto esprimere. Il tutto proposto e comunicato ai tanti visitatori della solida e corposa rassegna, in corso fino al 7 dicembre alla Bottega del Caffè, in viale Caprera. Impressioni, stati d’animo e tematiche di percorsi che i gli artisti hanno sviluppato e continuano a sviluppare, presenti in un agile e completo catalogo, curato da Francesco Mutti, insieme all’allestimento della mostra.
Il concorso musicale Nazionale, organizzato dall’associazione Piero Ciampi, in collaborazione con Comune, Regione Toscana, Fondazioni Livorno e Teatro Goldoni, giunto alla 23ma edizione, ha confermato la validità della formula aperta a sollecitazioni le più varie.
La figura e la musica di Piero Ciampi, nato nel 1934 e morto nel 1980, sono state sottratte all’oblìo, ha sottolineato Michele Andreuccetti, presidente dell’associazione Rossograbau, che ha organizzato la collettiva, è definitivamente caduto quel “muro del silenzio” che il sistema musicale Italiano
aveva costruito intorno al cantante livornese, non avendone mai compreso appieno la personalità artistica: un poeta prestato alla musica, un talento che ha fatto della sua stessa vita un capolavoro espressivo, un musicista innamorato di jazz e canzone d’autore, esistenzialismo, poeti “maledetti” e beat generation. E ancora: “Ascoltando i suoi brani sembra quasi di essere a teatro o al cinema, lui descrive sempre ciò che vive. Senza mediazioni, senza artifici, mettendosi a nudo. Quello che Ciampi dipinge è un quadro in cui analizza le zone più oscure e talvolta misere del quotidiano, in netto anticipo rispetto alla sua epoca riuscendo a sintetizzare, soltanto con una strofa o un’immagine, un’intera storia. Rossograbau ha voluto con la collettiva, utilizzando lo strumento dell’arte contemporanea, dare immagine ai sentimenti e alle sensazioni che nascono nell’animo, ascoltando le canzoni e le poesie di Piero Ciampi attraverso mezzi espressivi diversi da quello musicale ma a questo complementari”. Intento riuscito.
Gli artisti presenti nella Bottega:
Rossana Berti, Flavia Bucci, Emiliano Degl’Innocenti, Alessio Doveri, Bruno Florio, Paolo Francesconi, Fabrizio Giorgi, Rita Guarino, Eniko Lorinczi, Marco Magherini, ManuelaGiorgia, Giovanna Marino, Giada Matteoli, Sergio Mazzanti, Piero Mochi, Rachele Carol Odello – Seventeen, Paolo Pasquinelli, Mario Walter Pinelli, Gianfranco Stacchi e Miriam Stefanelli. (Nelle foto da sin:Paolo Pasquinelli e Piero Mochi)
La mostra sarà arricchita sabato 2 dicembre alle 21,30 dall’esibizione dei “Très Vintage” che presentano “Un disperato come me… Piero Ciampi, livornese, anarchico, comunista… vi basta…” di e con Fabio Max e la partecipazione Maila Nosiglia, Elena Peebes e Dario Paganin.

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