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26 Gennaio 2021

Decapitata l’Autorità di sistema portuale, interdetti Corsini e Provinciali


Livorno, 27 febbraio 2019 – Favorivano illegalmente il gruppo Grimaldi provocando danni economici enormi, milionari, per l’erario, interferendo con la libera concorrenza. Per questa accusa, sono stati interdetti i vertici dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale, a cominciare dal presidente Stefano Corsini e dal segretario generale Massimo Provinciali.
Dopo questa decisione, il Ministero dei Trasporti ha disposto l’immediata individuazione di un commissario straordinario per il porto di Livorno, uno dei dieci più grandi del Mediterraneo. Secondo le accuse della Procura, e le indagini della Guardia di Finanza, il porto sarebbe stato gestito nella illegalità per parecchi anni. Nel mirino degli investigatori le banchine per la movimentazione delle navi in viaggio per la Sardegna, la Sicilia, la Tunisia e la Spagna.
Sarebbero state affidate alla compagnia Grimaldi senza rispettare le necessarie procedure a evidenza pubblica.

In sostanza, per ben 28 volte, le banchine sarebbero state assegnate con delle autorizzazioni a occuparle in modo temporaneo. Una procedura prevista solo in casi di uso precario e particolari esigenze contingenti. In realtà, secondo l’accusa, in questo modo sono state affidate delle vere e proprie concessioni demaniali, durature e non occasionali, all’interno del porto di Livorno. E così da un lato non è stata garantita la concorrenza, evitando che altre società potessero accedere alle banchine, dall’altro sono state applicate tariffe di favore all’armatore Grimaldi con conseguenti danni per l’erario.

A richiedere l’interdizione è stato il procuratore capo della Repubblica di Livorno, Ettore Squillace Greco. Secondo l’accusa gli indagati hanno commesso il reato di concorso in abuso d’ufficio e falso ideologico. Il gip livornese Marco Sacquegna ha emesso un provvedimento cautelare di interdizione, per 12 mesi, nei confronti di Stefano Corsini, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale, Massimo Provinciali, segretario generale, Costantino Baldissara, amministratore delegato della Sintermar e principale referente del gruppo di armatori Grimaldi nel porto di Livorno, Corrado Neri, componente del Cda della Sintermar.
Sono inoltre indagati, anche se non interdetti, Giuliano Gallanti, che è stato presidente dell’Autorità portuale di Livorno fino al marzo 2017, e Matteo Paroli, oggi segretario generale dell’Autorità portuale di Ancona e fino all’ottobre 2015 dirigente del settore demanio dell’Autorità livornese.