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25 Settembre 2020

Diplomazia e terrorismo


(Ruggero Morelli) dicembre. Il 27 dicembre ci sarà l’incontro Russia,Turchia,Iran a Mosca – senza Usa perché in fase di cambio di presidente – senza Onu ed Europa non si sa perché.
E’ in queste mosse diplomatiche che si annidano le ragioni del terrorismo e per questo occorre leggere e studiare la storia recente, almeno dalle torri gemelle.
Magari leggendo quella che ci raccontano resoconti coraggiosi di alcuni bravi giornalisti.
Non limitiamoci alla solidarietà, che è scontata, come abbiamo fatto per Charlie Hebdo,Bataclan,Nizza, Tunisi, Ankara,Istanbul,Giordania, Regeni…… ed oggi per Berlino.
Ne citiamo uno a caso perché breve e chiaro di Alberto Negri:
”Il dramma di Aleppo è che i guerriglieri di Al Nusra tengono in ostaggio i civili e non intendono arrendersi alle condizioni del regime di Damasco. A loro volta le truppe di Assad non esitano a bombardare a tutto spiano anche i civili. Gli iraniani non vogliono mollare i jihadisti di Aleppo se non in cambio della fine dell’assedio degli sciiti di Fuaa e Kefraya nell’area di Idlib. La Russia e la Turchia (che con l’Iran si troveranno a Mosca il 27 dicembre) fanno finta di negoziare per salvarsi reciprocamente la faccia: Putin non vuole passare come il macellaio di Aleppo ed Erdogan deve farsi perdonare di avere mollato i jihadisti che ha sostenuto fino a ieri contro Assad prendendo i soldi delle monarchie del Golfo. Gli Stati Uniti ad Aleppo si erano impegnati a separare la sorte della guerriglia dei jihadisti di Al Nusra dalle altre formazioni ma avendo sostenuto anche i qaidisti in funzione anti-Assad hanno molto da nascondere e poco da dire di fronte alla sconfitta. Quasi ne uccide più l’ipocrisia che le bombe.” Da Il Sole 24 ore-15 dicembre