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27 Gennaio 2021

Donazione di organi a cuore fermo effettuata a Siena


Siena, 23 settembre – Una donazione di organi a cuore fermo è stata effettuata tra ieri ed oggi al Policlinico delle Scotte di Siena. Si tratta di una procedura complessa che è stata messa in atto in emergenza e che apre possibilità importanti nelle attività di trapianto degli organi. E’ la prima volta che un tale intervento viene condotto a Siena ed è significativo che ciò sia avvenuto nel weekend.

A renderlo noto, citando l’ufficio stampa dell’Azienda universitaria ospedaliera di Siena, è l’agenzia Toscana Notizie della Regione che evidenzia come, per portare a termine questo delicato intervento, abbiano lavorato ininterrottamente dal pomeriggio di ieri a questa sera circa trenta professionisti del Pronto soccorso, della Rianimazione, della Sala operatoria, della Cardiochirurgia, della Chirurgia dei trapianti e del Coordinamento donazione, per garantire il buon esito della donazione a cuore fermo, che è assai complessa perché richiede l’intervento di più figure professionali tra cui anestesisti-rianimatori, cardiochirurghi, cardiologi, perfusionisti e il team del Coordinamento donazione.

Nella procedura standard il prelievo di organi è effettuato a cuore battente perché il donatore è in morte cerebrale ma il cuore funziona ancora. Con il cuore ormai privo di attività, invece, deve essere utilizzato un macchinario particolare che, grazie al lavoro dei perfusionisti, si sostituisce al cuore e ai polmoni consentendo l’ossigenazione di tutti gli organi.

Ieri, sabato 22 settembre, è arrivata al Pronto Soccorso dell’Ospedale senese una paziente trasportata dal 118 in arresto cardiaco. Il personale del 118 ha praticato il massaggio cardiaco durante il tragitto, ma il cuore della donna non è più ripartito. A quel punto è stato avviato l’iter per la donazione d’organi e tessuti a cuore fermo.

Un “pensiero particolare e un abbraccio” sono stati rivolti ai familiari della donna per “la straordinaria generosità dimostrata in un momento di profondo dolore” dal direttore generale dell’Azienda universitaria ospedaliera di Siena, Valtere Giovannini, che ha ringraziato anche i medici e il personale paramedico che hanno reso possibile l’espianto.