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mercoledì 20 Novembre 2019

Due città, un derby, all’Ardenza va in scena la sfida tra Livorno e Pisa


(Giovanni Marino) Livorno, 25 ottobre 2019 – Torna il derby e con esso torna anche la questione dell’ordine pubblico. Una città blindata aspetta, domani, quella che in fondo, al di là del campanile e della giusta competizione, rimane pur sempre una partita di calcio, anche se questa, a Livorno come a Pisa, è “la” partita di calcio, il derby appunto. Domani pomeriggio, come tutti sanno, si giocherà allo stadio di Livorno.

Non sono mancati, nella storia del derby calcistico della Toscana costiera, momenti di tensione, aggressioni ed anche atti di viltà. Ricordiamo, su tutti, quello ai danni di alcuni giornalisti della testata Amaranta, ormai tanti anni fa, in un derby che il Livorno stravinse a Pisa. Era il febbraio 2002. La tensione fece perdere la testa, è il caso di dire, non tanto a qualche ultras, cosa non giustificabile ma certamente più comprensibile, bensì addirittura a dei giornalisti che si misero ad offendere dei colleghi livornesi legittimando perfino le aggressioni che questi avevano ricevuto poco prima. Tanto che perfino l’Ordine nazionale dei giornalisti, dopo che quello regionale non aveva inizialmente preso posizione, poi rilevò che un simile atteggiamento era stato in realtà ingiustificabile oltre che potenzialmente molto pericoloso.

Ebbene, la speranza è che cose di questo genere, domani, non accadano, ne’ dentro ne’ fuori dallo stadio d’Ardenza. Il comportamento dei giornalisti è molto importante. Quanto fecero quei cronisti pisani quella domenica non è certo un esempio da seguire…

E che vinca il migliore! Nella speranza, naturalmente, mai dimenticando che il bello del calcio è il campanile, sono gli sfottò, la contrapposizione che mai deve sfociare in violenza.

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