Vai a…

Costa Ovestsu Google+Costa Ovest on YouTubeCosta Ovest on LinkedInCosta Ovest on TumblrRSS Feed

21 Settembre 2020

Ecco Beppe Ranucci con la nuova commedia “Nedo si sposa!”


(Massimo Masiero) Livorno – Ecco di nuovo Beppe Ranucci, “venuto da lontano”, come ama definirsi, è nato ad Asmara, e dopo aver girovagato per l’Italia con la famiglia (il padre sottufficiale dei carabinieri) è approdato a Livorno, ormai la sua città. E’ stato dirigente scolastico con il sacro fuoco del teatro, e ancora autore e regista, all’attivo una decina di libri e le commedie “Giallo a Guardistanno”, “Il malloppo” e “Il nuovo appartamento”. Si ripresenta con un nuovo lavoro sabato 12 e domenica 13 Novembre al Nuovo Teatro delle Commedie con “Nedo si sposa!”, che bene si inserisce nell’ampio cartellone della direzione artistica del teatro, che si articola in varie proposte di sempre maggiore interesse. Con questo nuovo lavoro l’autore si propone di portare avanti, con altri nuovi autori, un’operazione di completo rinnovamento della drammaturgia labronica, che pur avendo una consolidata tradizione non può essere confinata e relegata soltanto al teatro vernacolare. Pur avendo avuto padri importanti come Beppe Orlandi, Gino Lena, Gigi Benigni e tanti altri intende indirizzare lo spirito labronico, con il mutare dei tempi, su nuovi percorsi teatrali. E sta cercando di farlo con “Nedo si sposa”, che narra la vita di una normale famiglia livornese ai nostri giorni:il padre, Oliviero, ex-portuale in pensione (”c’era uno scivolo, volevi che non ne approfittassi?”), la madre, Adua, casalinga, i tre figli Gigi, Fiorenzo e Nedo, solidamente accasato, alla soglia dei quarant’anni, poco disposto a prender moglie e a uscire dalle mura domestiche, un “bamboccione” dei nostri giorni, fino a che arriva la notizia tanto attesa: “Nedo si sposa!”. Non sarà più il cruccio di questa famiglia, che vive una vita normale, tra battibecchi di marito e moglie, pettegolezzi della vicina Concordia e immancabili problemi procurati dai figlioli. Ma chi sarà la sposa? Intorno alle varie voci e congetture contrastanti si dipana la trama della commedia, con spunti di comicità ed immancabili colpi di scena, le caratteristiche più amate dal pubblico. Ranucci, vasta esperienza di teatro vernacolare, regie di importanti lavori di Beppe Orlandi e in particolare quelli di Giorgio Fontanelli, in questo lavoro si è affidato ad un cast di attori esperti e consolidati: la bravissima Viviana Larice (Olivia), Elisabetta Macchia (Adua), Aldo Puglia (Oliviero), Anna Rosa Bechelli (Concordia). Accanto i giovani Francesco Sassara (Nedo), Elisa Ranucci (Fiorenza), Francesco Cortoni (Gigi) ed Alessandro Weiss (Tazio). Assistente alla regia, Francesca Ranucci. Come dire, in scena e sul campo, anche due figlie, una “parte” di famiglia dell’autore.
Lo spettacolo è prodotto da Pilar Ternera, giovane compagnia teatrale riconosciuta dalla Regione Toscana, che opera dal 2010 produce spettacoli e s’impegna in contesti formativi ed educativi.
Beppe perché questo nuovo corso, il titolo così “accattivante” e l’idea per scrivere la commedia?
“Riconosco che il titolo è accattivante, ma altrettanto chiaro. L’idea, come spesso succede, mi è nata per caso e riflettendo su quello che succede oggi a proposito dei matrimoni : o ci si sposa sempre meno o comunque si va, da un momento all’altro semplicimente a convivere. Niente più cerimonie, o quei preliminari e preparativi ( o almeno sono più rari), che c’erano una volta intorno alla celebrazione di un matrimonio”.
Vecchiume ed usanze ormai superate?
“Non entro nel merito di tali cambiamenti. E poi una volta, i figli , almeno intorno ai 25-30 ( molto prima le donne) uscivano fuori della famiglia per accasarsi. Oggi non è più così. Ed anche qui non vado a cercare i motivi di tali cambiamenti, anche se sono abbastanza noti. Ecco, in questa commedia, ho voluto mettere l’orologio un po’ indietro, immaginando un famiglia che è in subbuglio perché ha saputo in vario modo che Nedo, il figlio maggiore ( che ormai ha raggiunto i quarant’anni) finalmente ha deciso di sposarsi e che presto presenterà la sua futura sposa a tutta la famiglia.
Allora la vicenda si svolge ai giorni nostri?
“La vicenda si svolge ai giorni nostri, solo che ho voluto attribuire a tutte le circostanze, che girano attorno ad un matrimonio, una particolare solennità”.
E siamo a Livorno…
“Certo. Una vicenda che coinvolge una normale e modesta famiglia livornese, composta da marito, moglie e tre figli: Gigi, Fiorenza ed appunto Nedo, il futuro sposo.
E’ un lavoro in vernacolo, ormai inflazionate?
“Il fatto che si svolga a Livorno, non vuol dire che si tratti di una commedia vernacolare. Pur togliendosi tanto di cappello, di fronte al teatro vernacolare classico ( e parlo del teatro di Beppe Orlandi, di Gino Lena e Gigi Benigni e pochi altri ), io ho cercato di andare al di là , cercando di apportare un’opera di svecchiamento : niente più maschere ( attori maschi vestiti da donne), niente più “parodie”, ( canzoni riscritte su motivi molto famosi), niente più popolane con i gonnelloni, niente più “vernacolo” con espressioni che ormai sono di tanti, tanti, anni fa. Ma ho voluto portare in scena le vicende di famiglie di oggi, con riferimento ai problemi della società di oggi e con un linguaggio moderno, anche se alcune espressioni efficaci tipicamente labroniche sono rimaste, come è rimasto quello spiritaccio e quell’ironia tipicamente labronica, che percorre ( almeno lo spero), tutta la commedia.
Eppure hai fatto tanto teatro vernacolare.
“Certo, e devo molto al teatro vernacolare. Ho curato la regia di tutti i capolavori di Beppe Orlandi, ho collaborato con Giorgio Fontanelli, portando in scena “ O porto di Livorno traditore”, e tante altre cose ancora”.
Avevi scritto altre commedie diciamo livornesi e altre non di ambientazione livornese.
“Sì, ho scritto e rappresentato, “ Giallo a Guardistallo” ed “ Il Malloppo”, dove tuttavia ancora esisteva la tipica maschera della vecchia, sempre interpretata in modo egregio da Massimiliano Bardocci. Ultimamente ho portato in scena al Centro Artistico “ Il Grattacielo”, “ Il Nuovo appartamento”: un giallo grottesco che verrà replicato presto al teatro “L’Ordigno” di Vada”.
Prossimi impegni? “Dopo il debutto di “ Nedo si sposa”, preparerò una speciale “ “Cavalleria Rusticana” al Centro Artistico”.
“Nedo si sposa! va in scena al Nuovo Teatro delle Commedie di Via Terreni, sabato 12 novembre, alle ore 21 e domenica 13 novembre, alle ore 17 e 21. Consigliabile la prenotazione a 0586 / 1864087 e 3479708503.