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martedì 18 settembre 2018

Ecco chi sono i quattro parlamentari di Livorno e provincia


(Marco Ceccarini) Livorno, 8 marzo – Ancora si attende la proclamazione degli eletti da parte della Corte d’Appello di Firenze, competente per l’intero territorio regionale, ma i nomi dei parlamentari che rappresenteranno i cittadini toscani alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica nella diciottesima legislatura, che si aprirà ufficialmente il prossimo 23 marzo, ormai si conoscono e soltanto eventuali condizioni di ineleggibilità potrebbero modificare un quadro che, al contrario, può dirsi definitivo.
Oltre cinquanta, esattamente 56, sono coloro che andranno in Parlamento grazie al voto toscano, 18 senatori e 38 deputati. Di questi 56, quattro sono espressione del territorio provinciale di Livorno. Una percentuale che rispecchia la consistenza numerica del corpo elettorale della provincia, pari a circa 200 mila aventi diritto, rispetto ai circa 2 milioni 800 mila elettori dell’intera Toscana.

Non sono mancate, tuttavia, le sorprese. Non sono mancate le esclusioni inaspettate e gli ingressi avvenuti contro il pronostico. Anche nel territorio livornese, lo scorso 4 marzo, si è infatti registrato l’exploit della Lega, l’incremento del M5s, il tracollo del Pd e il mancato decollo di Leu.
Dei quattro eletti, tre sono i deputati, uno soltanto è invece il senatore. Ma andiamo con ordine, anche se prima di ogni altra informazione o considerazione è doveroso ricordare che i deputati scelti dai cittadini nei collegi concernenti Livorno e provincia sono Francesco Berti del M5s, Manfredi Potenti della Lega ed Andrea Romano del Pd, mentre il senatore è Gregorio De Falco del M5s. Ed entriamo nel merito.

Per quanto riguarda la Camera, la competizione plurinominale su base proporzionale, nel collegio Toscana 2 concernente la provincia di Livorno con l’eccezione di Piombino e dell’isola d’Elba, ha premiato, tra i candidati del territorio, solo il pentastellato Francesco Berti, livornese, 29 anni, dottore in Giurisprudenza e borsista in Germania presso l’Istituto di economia e legge di Amburgo. L’altro candidato che poteva salire a Montecitorio, il sindaco di Collesalvetti e segretario della federazione livornese del Pd, Lorenzo Bacci, è infatti rimasto escluso. Gli altri eletti, che però nulla hanno a che fare con il territorio livornese, sono il deputato democratico uscente Stefano Ceccanti di Pisa e la sindaco di Calcinaia Lucia Ciampi anch’essa del Pd, nonché l’economista Claudio Borghi, leghista, consigliere regionale a Firenze. Questo collegio, infatti, alla fine ha mandato a Roma quattro e non cinque deputati, come invece inizialmente era previsto.
Sempre nella competizione proporzionale, ma nel collegio plurinominale Toscana 4 relativo alle province di Grosseto, Siena ed Arezzo che però comprende anche Piombino e l’isola d’Elba, è stato eletto il rosignanese Manfredi Potenti, 41 anni, avvocato, esponente storico della Lega. Gli altri cinque, perché in questo collegio si eleggevano sei deputati, sono l’ex magistrato Cosimo Ferri di area Pd, già sottosegretario alla Giustizia, la democratica Alessia Riotta, la forzista Elisabetta Ripani e due candidati del M5s, Chiara Gagnarli e Luca Migliorino, che nel collegio hanno fatto il pieno di voti.
Passando all’uninominale, dove il territorio provinciale è quasi totalmente ricompreso nel collegio Toscana 13, chiude il cerchio degli eletti alla Camera il livornese Andrea Romano, deputato uscente, 51 anni, docente di Storia all’università romana di Tor Vergata, ex delfino di Massimo D’Alema ai tempi del Pds, che torna a Montecitorio dopo che cinque anni fa era stato eletto con Scelta civica di Mario Monti, da lui poi abbandonata per passare al Pd. Romano è stato insidiato, per la vittoria finale, dal cecinese Lorenzo Gasperini, candidato della Lega, che non ce l’ha fatta per un pugno di voti.
Nel collegio uninominale Toscana 14, dove Piombino e l’Elba è assieme al territorio di Grosseto, è risultato eletto Mario Lolini della Lega, imprenditore agricolo grossetano.

E veniamo al Senato, per il quale, per quanto concerne il proporzionale, la provincia di Livorno insisteva interamente nel collegio plurinominale Toscana 2 assieme ai territori delle province di Pisa, Grosseto, Siena ed Arezzo. L’unico con legami col territorio eletto a Palazzo Madama, in questo collegio, è stato Gregorio De Falco, 53 anni, napoletano di origine ma livornese d’adozione, già comandante della Capitaneria di porto di Livorno, che si è costruito una carriera nella Marina militare dopo la laurea in Giurisprudenza. Come detto, sarà l’unico esponente del territorio. Con lui, infatti, approdano a Roma il fiorentino Francesco Bonifazi, deputato uscente del Pd di cui è anche tesoriere, la pistoiese Caterina Bini del Pd, anch’essa già deputata, oltre all’aretina Tiziana Nisini della Lega. Da questo collegio, quattro erano i senatori che dovevano uscire dalle urne.
Nessun senatore, infine, il territorio livornese ha espresso a partire dalla competizione relativa ai collegi uninominali, dove il territorio provinciale di Livorno rientrava interamente nel collegio Toscana 7 assieme alla provincia di Grosseto. In questo caso l’ex sindaco di Campiglia, Silvia Velo del Pd, già deputata alla Camera e sottosegretaria all’Ambiente, è stata infatti superata, seppur di poco, dal grossetano Roberto Berardi di Forza Italia, che dunque dovrà giocoforza occuparsi anche del territorio livornese.

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