Vai a…

Costa Ovestsu Google+Costa Ovest on YouTubeCosta Ovest on LinkedInCosta Ovest on TumblrRSS Feed

27 Giugno 2022

Una squadra di pronto intervento del Pegaso (foto fornita da Bramanti)

Elisoccorso all’Elba, dati e numeri del servizio svolto nell’anno 2020


(Stefano Bramanti) Portoferraio, 2 novembre 2021 – Completata l’analisi dei voli delle missioni di elisoccorso sull’Elba del 2020, grazie alla Centrale Operativa 118 di Firenze-Prato di “Toscana Soccorso”, con dati completi forniti dal dr. Simone Magazzini, Direttore del Dipartimento Emergenza. Ha indicato pure le patologie che hanno determinato le varie azioni, in certi casi salvavita, attuate dal team degli elicotteri Pegaso 2 (188 voli; secondari 141, primari 47) con base a Grosseto e quelli del Pegaso 3 (secondari 147 e primari 21. E quindi sono stati 356 i voli totali di soccorso lo scorso anno. Il servizio ha caratteristiche continuative H24 ed è gratuito per i cittadini; i voli primari sono quelli che raggiungono direttamente il luogo dove c’è il paziente in difficoltà, mentre i secondari sono diretti alla piattaforma esistente sull’ospedale di Portoferraio e permettono trasferimenti del malato ad altro ospedale più attrezzato. In concreto, seguendo le tabelle inviateci dal dr. Magazzini, che pubblichiamo, la maggioranza dei viaggi hanno riguardato problemi cardiocircolatori, ma sono serviti pure per pazienti con difficoltà neurologiche, respiratorie e molti traumi, in particolare nei voli primari, frequenti d’estate. Gli elicotteri Pegaso 2 e 3 sono in grado di fare viaggi anche notturni disponendo tecnologia Nvg, (Night Vision Goggles), visori ad intensificazione di luce. I voli vendo fatti con l’elicottero giallo AW139 Agusta Westland, che decolla da una delle due basi, dopo una telefonata fatta da qualcuno al 118.
Accenniamo sulle caratteristiche di questi viaggi sanitari aerei importanti, che prelevato la persona da soccorrere, raggiungono poi soprattutto i nosocomi di Livorno e a Pisa, con 25-30 minuti di volo nel primo caso, con tempo atmosferico normale, 30-35 nel secondo caso e talvolta il trasporto si spinge pure a Siena o a Grosseto. In concreto sono state 7 le patologie più frequenti capitate. Per i soccorsi primari al primo posto gli interventi per traumi di vario tipo (C1, codice nel diagramma), poi problemi cardiocircolatori (C2) e a seguire i neurologici ( ictus in primis) codice C4, casistiche prevalenti simili per entrambi gli elicotteri. Negli interventi secondari i voli da Grosseto hanno registrato il 50% dei soccorsi per il C2, il 12% problemi di gastroenterologia, C9, e il 9% malattie infettive, C15. Per i voli da Massa secondari, il 43% C2, 14% C15 e il 13% per C3 crisi respiratorie, come mostrano i grafici.
Il costo alla comunità del servizio aereo è di 135 euro per ogni minuto di volo, per cui, per esempio, una missione del Pegaso 2 va sulle 6-7000 euro per il viaggio di andata e ritorno alla base di Grosseto o presso un altro ospedale. Se la missione accade di notte i tempi si allungano un po’, come pure in caso di tempi atmosferici avversi, per cui i costi salgono. E il tutto è sostenuto dalla regione Toscana che per il servizio annuale delle tre basi (c’è anche la base fiorentina del Pegaso 1), fornisce complessivamente circa 18 milioni di euro e per la base grossetana la quota è di 7.500.000 euro, 7 milioni circa per Massa. E vediamo infine le caratteristiche del velivolo. Il peso massimo al decollo è pari a 7 tonnellate, circa 17 metri di lunghezza, diametro del disco rotore di circa 14 metri, a una velocità massima di 167 Kts (circa 310 Km/h), velocità di crociera 140 Kts (circa 260 km/h). L’equipaggio è composto da due piloti, il comandante e un copilota, un tecnico verricellista e un esperto del Soccorso Alpino toscano, necessari particolarmente in caso di interventi primari. In certi casi, se non può atterrare il velivolo, si complica la missione e il personale di soccorso scende con un verricello sul luogo dove si trova il paziente. Completa l’organico ovviamente un medico e un infermiere, formati per le emergenze. Interessante pure la tabella fornita, dei voli primari suddivisi per Comune. In rapporto ai residenti sono stati destinati, lo scorso anno, in particolare ai comuni di Capoliveri e Campo Elba, 12 voli servizi ciascuno, Portoferraio 26, essendo il più popolato, quindi Marciana 7, Porto Azzurro 5, 4 a Rio e 2 soli soccorsi primari a Marciana Marina, il più piccolo comune elbano e della Toscana, esteso per 5,86 kmq.

Tags: ,