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25 Novembre 2020

Emergenza casa, furto negli uffici Casalp e protesta davanti al Comune


Livorno – gennaio. L’emergenza casa, che si vive in città da tempo, si tinge di un un nuovo giallo. Nella notte tra lunedì 9 e martedì 10, alcune persone si sono introdotte nei locali di Casalp di viale Ippolito Nievo, da una finestra al primo piano che è situata su una terrazza della corte interna, ed hanno fatto sparire da un ufficio all’altro alcune chiavi, forse sei, di appartamenti dell’ente che gestisce il patrimonio abitativo pubblico per conto del Comune di Livorno e di altri 19 della provincia, che vi erano custodite e che dimostrerebbe la conoscenza dei locali. Sono intervenuti gli agenti che hanno effettuato le indagini e ricavato eventuali impronte. Saranno cambiate immediatamente le serrature e attuati altri accorgimenti, hanno detto i dirigenti Casalp. Nei locali non sono installate telecamnere. E’ il secondo episodio a distanza di pochi mesi. Le chiavi sembra fossero state riconsegnate all’ente e appartenenti ad appartamenti sfitti. “Quanto accaduto – ha sottolineato il sindaco Filippo Nogarin – questa notte con l’effrazione all’interno della sede di Casalp non è da sottovalutare. Il fatto che non sia stato rubato nulla ma che siano state solo spostate alcune chiavi di case popolari sfitte, se possibile, aggrava lo scenario. Mi auguro che le forze dell’ordine possano individuare quanto prima i responsabili e fare chiarezza”.
“Non è compito dell’amministrazione stabilire se dietro questo atto ci sia una regia o un disegno più ampio – ha aggiunto Nogarin – ma il modo con cui è avvenuta l’effrazione non mi lascia tranquillo.
Qual era l’obiettivo di chi si è introdotto in azienda? Perché sono state spostate alcune chiavi da un ufficio all’altro? Sono normali due effrazioni in tre mesi? Troppe domande e poche risposte.
Mi limito a sottolineare come in questi mesi in città si siano registrati troppi episodi preoccupanti attorno al tema della casa. Abbiamo visto occupanti abusivi entrare in edifici pubblici senza bisogno di sfondare, visto che qualcuno aveva dato loro le chiavi. Abbiamo saputo che la procura sta indagando sull’esistenza di un racket che vedrebbe alcune persone affittare illegalmente alloggi comunali occupati in maniera abusiva. E’ mia intenzione fare piena luce su quanto sta avvenendo perché il tema della casa e dell’emergenza abitativa è tremendamente serio e non ho intenzione di sottovalutare questi episodi”.
La mattinata di oggi ha fatto registrare una nuova forma di protesta sul fronte dell’emergenza casa davanti al Municipio. Un gruppo di cittadini, che hanno occupato per estrema necessità, alcuni locali della Torre a La Cigna, nella foto, ex agenzia delle entrate, ha esposto uno striscione con la scritta “Comitato per il diritto alla casa” per sapere cosa accadrà il 25 gennaio prossimo quando il complesso sarà posto nuovamente all’asta. Hanno chiesto con lettera al Sindaco, senza ottenere risposta, quale sarebbe la loro sorte se in caso di vendita, gli abitanti dovessero lasciare la struttura, dove da circa due mesi vivono 150 persone, tra cui donne incinte, ventuno minori e due anziani.